Milan, Mihajlovic addio terzo posto e con il rebus attacco

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

161318878-8dab033f-7c18-401c-9460-6d8f8c709d83Per la terza stagione consecutiva il Milan viene sconfitto al Mapei Stadium di Reggio Emilia dal Sassuolo e i rossoneri di Sinisa Mihajlovic devono così abbandonare definitivamente le velleità di terzo posto, visti i 9 punti di distacco dalla Roma. SASSUOLO BESTIA NERA. Non c’è stata dunque la prima volta auspicata da Mihajlovic in settimana, il Sassuolo di Di Francesco si è rivelato ancora una volta un’avversario molto forte, soprattutto in casa. I neroverdi in questa stagione, nei confronti interni contro le prime sei in classifica hanno perso solo contro la Roma, peraltro in una partita che avrebbe potuto ave un esito diverso se Berardi non avesse fallito un rigore a pochi minuti dal termine. Domenica nera per il Milan e per Mihajlovic, che è stato anche allontanato dalla panchina dall’arbitro Giacomelli, per le veementi proteste del tecnico serbo a seguito del 2-0 di Sansone, viziato inizialmente da un evidente fallo di Biondini su Bertolacci. I rossoneri ora vedono proprio il Sassuolo avvicinarsi a sole tre lunghezze di distanza, sesto posto assolutamente da difendere, altrimenti i rossoneri dovranno vincere la finale di Coppa Italia contro la Juventus per andare in Europa League, obiettivo minimo stagionale. Il Milan ha giocato una buona mezz’ora iniziale contro il Sassuolo, creando diverse palle gol, ma, come spesso accade alla squadra di Mihajlovic, non sono riusciti a concretizzarne nessuna, dal gol di Duncan in poi è stato un monologo neroverde con i rossoneri incapaci di reagire.
POCO CARATTERE. In questa stagione, quando il Milan si è trovato in svantaggio contro le prime sei in classifica, non è mai stato capace di rimontare e conquistare in tre punti, segno tangibile di quanto ancora Mihajlovic debba lavorare sulla testa dei suoi giocatori. L’ATTACCO PIANGE. Altro dato che deve allarmare non poco l’allenatore serbo è dato dal fatto che nelle ultimi tre partite il Milan ha segnato soltanto 2 gol, nessuno realizzato dagli attaccanti. Bacca è fermo al gol realizzato contro il Genoa il 14 febbraio, il colombiano sembra patire molto l’assenza di Niang , i movimenti del francese creavano gli spazi giusti per gli inserimenti in area di rigore del numero 70 rossonero. L’assenza di Niang costringe Mihajlovic a cercare delle alternative anche tattiche, magari un ritorno al 4-3-3,con Honda e Bonavetura ai fianchi di Bacca in avanti. Questo perché gli altri attaccanti della rosa rossonera non sono in grado di garantire un rendimento accettabile per 90 minuti. SUPERMARIO CHI? Contro il Sassuolo Balotelli prima e Menez dopo sono apparsi in grave ritardo di condizione, sconcertante soprattutto la prova di Balotelli, che in 55 minuti di gioco non ha toccato un pallone nell’area di rigore del Sassuolo. A Menez, dopo 8 mesi di stop, va concesso ancora tempo per ritrovare una condizione decente, Luiz Adriano è alle prese con misteriosi infortuni e non si sa se e quando potrà giocare.MALE BERTOLACCI. Deludente ancora una volta a centrocampo la prova di Bertolacci, il 4 -4-2 sembra poco congeniale alle caratteristiche da mezzala pura dell’ex genoano, che sarebbe sicuramente più a suo agio in centrocampo a tre. Contro il Sassuolo mancavano Montolivo e Abate, il terzino tornerà disponibile dalla squalifica, da valutare le condizioni del capitano alle prese con un fastidio al tendine d’Achille.
DOMENICA C’E IL CHIEVO. Mihajlovic deve fare i conti con una rosa ristretta, il 4-4-2 del milan è solido, ma richiede in sacrifico enorme ai giocatori, che appaiono un po’ appannati dalle grandi corse fatte fino ad ora. Dopo 9 risultati utili consecutivi una sconfitta ci può anche stare, ma da domenica contro il Chievo il Milan deve ricominciare a correre, per non ricadere in antichi e oscuri mali.

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