Milan: nuovo caso Menez – Mihajlovic

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

during the TIM Cup match between AC Milan and AC Perugia at Stadio Giuseppe Meazza on August 17, 2015 in Milan, Italy.

La gara contro la Lazio ha lasciato diversi strascichi in casa Milan: oltre alle ennesime battute da parte del presidente Berlusconi nei confronti di Mihajlovic e del non gioco, c’è da considerare anche lo screzio tra il vice del tecnico serbo, Sakic, e Jeremy Menez. Nel corso della ripresa di Milan-Lazio infatti il tecnico ha ripreso il numero 7 rossonero, apparso un po’svogliato. Menez lo scorso anno era stato il leader della rosa rossonera, essendo senza dubbi il più forte e perciò faceva un po’ quel che voleva.

Quest’anno è partito male a causa di un infortunio e si ritrova ora a lottare per un posto da titolare con Balotelli e Luiz Adriano. A Verona c’è stato un grande attestato di stima da parte di Mihajlovic, che lo ha scelto dal primo minuto. Quando poi è stato sostituito al 67′ si è arrabbiato con Sakic. Una settimana di allenamenti non al massimo dell’impegno e con la Lazio è stato scelto solo all’84’, dopo il rosso a Lulic. A fine partita se l’è presa di nuovo con Sakic. L’ennesimo gesto non è passato inosservato e pare che qualche compagno di squadra che se la sia presa senza mezzi termini con lui. Le parole di Abbiati e Abate nel post Chievo a questo punto, potrebbero essere riferite a Menez. Quando l’ambiente non è più compatto si arriva a questo e il rischio più concreto e immediato è di non farcela a vincere l’unico obiettivo della stagione, la Coppa Italia. Serve ricompattarsi al più presto, per sperare di lottare alla pari contro i mostri sacri della Juventus.

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Domani il Milan riprenderà gli allenamenti a Milanello dopo i due giorni di riposo concessi da Mihajlovic: questa sarà probabilmente anche l’occasione per l’atteso confronto tra il serbo e Jeremy Menez, che domenica sera durante il match contro la Lazio si era anche inizialmente rifiutato di scaldarsi. In via Aldo Rossi questo episodio ha causato comprensibile irritazione, ma eventuali sanzioni verranno decise solo ed esclusivamente all’interno dello spogliatoio.
Il Milan ha bisogno dei suoi gol, ma soprattutto ha bisogno di un attaccante che si sacrifichi per la causa, proprio come il tanto rimpianto Mbaye Niang, fermo ai box per uno sfortunato incidente stradale.
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