Milan, si cambia di nuovo. Avrà ragione Mihajlovic?

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Mihajlovic-1-770x470Può bastare una sconfitta, arrivata peraltro dopo un buon momento di forma,  per abbattere i piani tattici di una squadra che sembrava aver trovato la propria fisionomia dopo continue sperimentazioni?Al Milan sembrerebbe proprio di si. Il tecnico rossonero Mihajlovic dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Sassuolo che ha messo fine ad un trend positivo che durava da nove giornate ha deciso di cambiare nuovamente modulo in vista del delicato match di Verona contro il Chievo. Accantonato nuovamente il 4 – 4 – 2  la squadra rossonera sembra orientata a scendere in campo con il 4 – 3 – 3, già provato dal tecnico serbo ad inizio stagione con risultati non troppo positivi. A spingere Mihajlovic al cambio di modulo è l’infortunio di Niang, il giocatore che più di ogni altro aveva assimilato le indicazioni tattiche legate al 4 – 4- 2, e le condizioni di forma non ottimali dei suoi sostituti naturali. Menez, Balotelli e Luiz Adriano, infatti, non danno ancora garanzie e quindi con il Chievo il Milan si schiererà con l’unica punta, Bacca, supportata sugli esterni da Honda e Bonaventura. Una mossa “prudente” quella di Mihajlovic che rinforzerà il centrocampo con l’inserimento di un uomo in più accanto a Kucka e Montolivo.  Il prescelto sembra essere Poli, che non gioca una partita da titolare in campionato  dal 7 novembre scorso contro l’Atalanta.  Chissà se la scelta di Mihajlovic alla fine pagherà. E’ vero che una grande squadra deve essere in grado di adattarsi al meglio a più schemi tattici ma questo cambio in corsa potrebbe avere ripercussioni negative sulla prestazione della formazione rossonera. Inoltre il ritorno al 4 – 3- 3 segna definitivamente la bocciatura non soltanto di Balotelli ma anche quella di Menez che dopo la doppietta in Coppa Italia contro l’Alessandria sembrava poter rappresentare l’arma in più del Milan in questo finale di stagione e che invece è nuovamente scomparso dai radar di Mihajlovic che anche contro il Chievo, cosi come fatto domenica contro il Sassuolo, relegherà il francese in panchina. Sullo sfondo rimane il brasiliano Luiz Adriano che ha recuperato dall’infortunio ed è tornato a disposizione del tecnico rossonero. Anche lui, però, non gioca una partita da diverso tempo e quindi non offre le garanzie necessarie a Mihajlovic per un suo impiego dal primo minuto.

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