MLS, esordio con gol ed assist per Giovinco. Nazionale più vicina?

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

giovincoSi è aperta come si era chiusa la scorsa edizione della Major League Soccer nord –  americana per l’attaccante italiano Sebastian Giovinco.  L’ex giocatore della Juventus infatti ha dato spettacolo nell’esordio della nuova stagione spingendo il suo Toronto alla vittoria per due a zero contro i New York Red Bulls nel match inaugurale del campionato 2016. Ancora una volta Giovinco ha dato spettacolo confermando di essere diventato il vero e proprio leader della squadra canadese grazie alle sue giocate ai sui gol, ai suoi assist.  La Formica Atomica, grazie anche alle prestazioni negli stadi americani, si candida per una maglia azzurra per gli Europei di giugno.
Nel match inaugurale della stagione, in trasferta a New York, Toronto è stata protagonista di un primo tempo non eccezionale ed è uscita allo scoperto soltanto nella seconda parte della ripresa grazie proprio a Giovinco. E’ partita infatti dai piedi dell’ex juventino l’azione che ha permesso ai canadesi di trovare il gol del vantaggio scaturito da un calcio di rigore decretato per atterramento in area del giapponese Endoh, su cross di Giovinco. Dagli undici metri la Formica Atomica ha siglato il primo sigillo stagionale.  A completare la prestazione superlativa di Giovinco è stato l’assist al bacio che ha permesso a Delgado di siglare, in contropiede, il definitivo gol del due a zero per il Toronto.

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Le dichiarazioni di Giovinco sulla Nazionale . 

“Alla Nazionale ci penso. Qualcuno diceva che non ci sarei più tornato, invece qui ho fatto buone cose e sono stato richiamato. Il mister mi ha detto che non si pone limiti e dunque so che dipenderà da me meritarmi la convocazione. Il mister ha già le sue idee, ma tre mesi di tempo sono sufficienti per fare dei cambiamenti. Aiuta sapere che se farò bene sarò chiamato, altrimenti starò a casa. Meglio essere in discussione, del resto è un po’ la mia storia. E mi ha fortificato. Sicuramente non abbiamo più gli attaccanti di una volta, lo dimostrano i numeri. Però ormai ci sono elementi che nell’ambito di collettivi ben rodati possono fare bene. Prima ci affidavamo alle invenzioni di un singolo, ora di più al gioco. Sono epoche diverse”.

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