Moggi scatenato: “Conte? Dove c’è lui sempre problemi”. E su Zeman e Capello…

Pubblicato il autore: Silvia Campagna Segui

luciano moggi
Ospite al programma “Calcio € Mercato” su Sportitalia, l’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi si è soffermato su diverse questioni agli onori della cronaca calcistica. Non mancano ovviamente commenti sulla Juve e il big match di Champions League che stasera vedrà scendere in campo i bianconeri contro il Bayern Monaco, ma soprattutto commenti su Antonio Conte e la sua decisione di abbandonare la guida della Nazionale come c.t. dopo gli Europei di Francia in quanto spinto dal bisogno di «tornare a fare l’allenatore in un club avendo così la possibilità di allenare tutti i giorni», così come si legge sulla sua pagina Facebook.
E sull’ultima questione Big Luciano si è decisamente scatenato! «Possiamo dire che Conte sia un buon allenatore, ma dove c’è lui c’è sempre qualche problema, qualcosa che non funziona – ha dichiarato Moggi – . Le squadre funzionano bene ma il resto non più di tanto. Di questo affare col Chelsea ne avevo parlato su “Libero” circa due mesi fa. Era già evidente e certa la cosa, anche perché qualcuno mi aveva detto che aveva già firmato il contratto. Fece la stessa cosa con il Milan quando firmò con il club ma poi andò alla Nazionale. È una bravissima persona perché lo conosco bene, ha carattere, è un lavoratore, ma finisce per mettersi sempre in qualche pasticcio che poi lo porta a fare brutta figura magari anche nei confronti della federazione. Quando è andato in Nazionale non aveva ben presente l’attività della Nazionale. Conte ha bisogno di fare l’allenatore, di fare il mestiere che ha fatto nella Juventus, e cioè il coalizzatore, quello che mette insieme tutti quanti, li fa andare d’accordo e li porta in campo per vincere. La Nazionale è tutta un’altra cosa. Si sapeva che Conte era uno che voleva lo spogliatoio, i 90 minuti e preparare una squadra. Non era l’allenatore per la Nazionale». Parole durissime che non possono che fare scalpore.

Ma si è anche parlato del post Conte sulla panchina azzurra e la vicenda sembra aver chiarito un concetto che Big Luciano afferma già da tempo: «Bisogna trovare un selezionatore che sappia fare l’allenatore». E per quanto riguarda i possibili successori, Moggi risponde in modo secco: «Meglio di Fabio Capello secondo me non c’è nessuno in questo momento! Ho visto come ha lavorato in Russia, teneva sempre in considerazione tutte le cose che gli dicevano le società di calcio. Lì aveva un portiere che non poteva fare il portiere nemmeno a casa mia. Il mio voto va a lui». E sull’indiscrezione Zeman: «Ma come Zeman?! Come si può proporre un allenatore che è ultimo in classifica nella Serie A svizzera con il Lugano? Ma non scherziamo! Bisogna davvero stare attenti perché l’immagine dell’Italia deriva anche dalla Nazionale, ma ancora questo non si è capito.»

Non manca qualche accenno agli ottavi di finale di Champions League che stasera vedranno scontrarsi Bayern Monaco e Juventus: «Ho visto alcune partita del Bayern: uno spettacolo di gioco! Ora si confronta con la Juventus, una squadra che vince ma spesso non convince. Non è che non ci sia partita, perché comunque la Juventus non concede mai all’avversario una vittoria facile, però in funzione del 2-2 di Torino credo ci siano poche possibilità. Ma devo comunque dire che la Juventus fa bene a fare i suoi programmi: un affaticamento muscolare di un giocatore non può essere un qualcosa che vieta a distanza di tre giorni di portarlo almeno in panchina, però fa bene a dire che il campionato è una cosa e la Champions è un’altra. In Champions non ha possibilità, in campionato sì. In più c’è il derby ed è giusto preservare i giocatori che potrebbero infortunarsi, come Dybala. Questa è la cultura morale di una squadra e di una società che sanno dove colpire e sanno perfettamente che la partita contro il Bayern sarà proibitiva. Ma non è detto che per il Bayern Monaco sarà una passeggiata. Chi sostituirà gli infortunati darà certamente il meglio di sé».

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