Mondiali 2030, Infantino appoggia la candidatura di Argentina e Uruguay

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

infantino
Mondiali 2030 potrebbero disputarsi in Uruguay e Argentina.
E’ questa la suggestione per l’edizione del centenario della Coppa del Mondo di calcio, che ritornerebbe nel Paese che ospitò la prima edizione della manifestazione nel 1930.
E a sostenere la candidatura congiunta dei due paesi sudamericani è stato proprio il neo-presidente della FIFA Gianni Infantino nel corso di un tour per l’America Latina.
Il nuovo numero 1 del calcio mondiale, dalla sede della CONBEMOL di Luque in Paraguay, si è detto favorevole all’organizzazione dell’evento nei due paesi: “Il 2030 sarà un anno molto importante e la storia del calcio deve essere rispettata. Un tema importante riguarda la possibilità di giocare un Mondiale in più di un paese: la FIFA si è schierata contro l’organizzazione congiunta, io personalmente invece la sostengo”.
Infatti dopo la novità dei Mondiali 2002, organizzati congiuntamente da Giappone e Corea del Sud, la FIFA ha poi rigettato le candidature congiunte di Spagna-Portogallo e Belgio-Olanda per i Mondiali 2018, assegnandoli alla Russia.

DOVE TUTTO EBBE INIZIO – L’edizione inaugurale della Coppa del Mondo di calcio venne organizzata in Uruguay nel 1930, per celebrare il centenario della Costituzione uruguaiana, nata cento anni prima.
Tutte le gare del torneo si disputarono nella capitale Montevideo, e vi parteciparono soltanto 13 squadre (7 dal Sud America, 4 dall’Europa e 2 dal Nord America): in finale arrivarono proprio due sudamericane, Uruguay e Argentina, che si sbarazzarono per 6-1 rispettivamente di Jugoslavia e Stati Uniti.
La finale dello ‘Stadio del Centenario’ si giocò davanti a 93.00 spettatori, e vide trionfare i padroni di casa per 4-2 sugli argentini, trascinati da Guillermo Stabile, capocannoniere del torneo con 8 reti (autore anche di un gol in finale).
L’Argentina invece ospitò l’undicesima edizione della Coppa del Mondo nel 1978, e come l’Uruguay si aggiudicò la competizione da paese ospitante.
L’Albiceleste, allenata da Menotti, si aggiudicò la finale del ‘Monumental’ di Buenos Aires battendo l’Olanda del “calcio totale” di Happel (priva di Cruyff che non partecipò alla manifestazione per paura di essere rapito): la gara, terminata 1-1 dopo 90′ con i gol di Kempes e Nanninga, fu decisa  nei supplementari dalla doppietta di Mario Kempes (autore del gol del vantaggio argentino) e Bertoni per il 3-1 finale che regalò agli argentini la loro prima Coppa del Mondo.

  •   
  •  
  •  
  •