Napoli: il nuovo Maradona si chiama Higuain

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

Napoli's forward Gonzalo Higuain celebrates after scoring the second goal of the Italian Serie A soccer match between Atalanta Calcio and SSC Napoli at 'Atleti Azzurri d'Italia' Stadium in Bergamo, 20 December 2015. ANSA/ MAGNI

Se Gonzalo Higuain si è trasformato in una macchina perfetta è perché, in questa stagione, tutto quello che ruota intorno al Pipita è assolutamente perfetto. Diverse sono le motivazioni: in mezzo al campo innanzitutto lo splendido rapporto con mister Sarri, che è sbocciato fin dal primo giorno del ritiro a Dimaro, il ritorno dell’amico e leader Pepe Reina nello spogliatoio, gli ha fatto ritrovare il sorriso gli era mancato nella seconda stagione di Rafa Benitez. Nella vita privata invece il merito principale va attribuito alla sua fidanzata Lara e alla sua famiglia, mentre il rapporto con i tifosi non potrebbe essere migliore, andando ben oltre quello che rappresentavano Cavani e Lavezzi fino a 3 anni fa.

Quest’anno l’argentino ha letteralmente fatto innamorare i tifosi partenopei a suon di gol, con una semplicità disarmante: la sua faccia da bravo ragazzo e lo stile sobrio hanno conquistato i napoletani che vedono in lui, forse per la prima volta, il degno erede di un certo Diego Armando Maradona. La commozione mostrata durante l’ospitata a “C’è Posta per te” è solo stata l’ultima conferma: l’argentino è un uomo prima che un calciatore, ricco di valori e sentimenti; non è la classica stella insensibile che partorisce l’industria del calcio moderno.

Gesti semplici (come quello degli applausi di fine gara dell’ultima sfida) quelli del Pipita, che però nascondono un immenso legame con una città che lo ha adottato. A Madrid non si sentiva amato poiché era in concorrenza con troppi fenomeni e, nonostante le tante reti e la giovane età, lo hanno portato a fare le valigie anzitempo per voler essere leader in una piazza caldissima. Tutto questo lo ha trovato a Napoli: dopo la splendida ennesima doppietta inflitta al Genoa, Higuain è rimasto oltre cinque minuti, da solo, a cantare e saltare sotto la Curva B sulle note di “un giorno all’improvviso”. Un senso d’appartenenza che il calcio moderno poche, pochissime volte mostra, soprattutto con uno straniero.

Il suo fratello e agente Nicolas, ha spiegato come Sarri e la città abbiano toccato le note giuste del suo cuore: è proprio lì che dovrà agire Aurelio De Laurentis se vorrà tenersi ancora stretto il suo fenomeno. I numeri impressionanti di Gonzalo causeranno offerte da capogiro in estate, e quella clausola da 90 milioni che un anno fa sembrava fuori da ogni logica ora diventa quasi una cifra equa paragonata al valore mostrato dall’ex Real.

Higuain è un campione atipico, che spesso mette i suoi sentimenti davanti ai soldi: con la sicurezza del palcoscenico Champions e di una squadra ancor più competitiva, El Pipita potrebbe voler continuare la sua avventura all’ombra del Vesuvio, magari convinto anche da un aumento di ingaggio per mano del patron. Ritoccare verso l’alto i suoi 5,5 milioni netti annuali creerebbe un’ulteriore voragine col resto della rosa è vero, ma d’altronde risulta difficile immaginare dei malumori per una scelta del genere: il Pipita sta dimostrando di essere il più forte attaccante del mondo e un sacrificio economico per tenerlo ancora a Napoli per continuare a puntare in alto anche nella prossima stagione farebbe tutti felici. Sulle orme di Maradona dunque, De Laurentiis ci sta pensando e Gonzalo anche.

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