Nasce a Pisa la scuola di calcio internazionale

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui
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La presentazione del Football College a Pisa( tutte le foto sono di Francesco Malasoma)

Cornice maestosa per un progetto ambizioso e per certi versi rivoluzionari. Nella sala delle Baleari del comune di Pisa viene presentato football college, la nuova scuola calcio internazionale destinata a ragazzi dagli 11 ai 18 anni provenienti dall’Italia e dall’estero. I giovani calciatori potranno intraprendere un percorso di studi congiunto all’attività sportiva. Tra i vari testimonial dell’iniziativa patrocinata dall’Ac Pisa 1909 anche l’allenatore nerazzurro Gennaro Gattuso, oggi assente visto che è già a L’Aquila per preparare l’importante match in programma domani.

Il presidente del Pisa Fabio Petroni illustra il progetto partendo dal modo di intendere il calcio da parte di molti genitori :” uno dei punti cardine è il rispetto che ci vuole sugli spalti da parte dei genitori. Molto spesso abbiamo assistito a episodi poco piacevoli  e genitori che spingono i figli in modo sbagliato. Vogliamo far vivere questa esperienza in maniera serena ai ragazzi coniugando sport e cultura. Pisa è la città ideale per le sue eccellenze nel mondo universitario. Noi vogliamo valorizzare tutti gli aspetti per far diventare il calcio e il football college una vera eccellenza. Non sarà possibile frequentare il college se non si studia. Ci saranno dei tutor che seguiranno i ragazzi costantemente. La scuola calcio collegata al football college si svilupperà interamente in inglese. Per noi è una grande responsabilità. Vogliamo far diventare Pisa la Cambridge e la Oxford dello sport”. Petroni poi spiega la sua idea di gestione moderna del calcio:” Non è possibile che il calcio venga gestito da famiglie o da un solo uomo al comando. Le società di calcio devono diventare delle imprese. Il modello che vorrei è simile a quello dell’aeroporto di Pisa che in pochi anni ha raggiunto vette di eccellenza grazie all’impegno della dottoressa Gina Giani. Modello positivo ripreso da altre città. Il progetto della scuola calcio vuole abbracciare un profilo internazionale . Scuola calcio interamente in inglese. Abbiamo preso contatti con Rangers Glasgow e River Plate. I ragazzi più bravi andranno a fare uno stage o a Glasgow o a Buenos Aires.. Il peso dell’università grazie al Rettore Augello è stato determinante in questo progetto”.

 

Il presidente del Pisa Fabio Petroni

Il presidente del Pisa Fabio Petroni

Proprio il rettore Massimo Augello parla di progetto innovativo: “ ci assumiamo volentieri questa responsabilità perché il progetto lo troviamo lungimirante e ci ha subito colpito favorevolmente. Mi ha convinto la società, Lucchesi e Gattuso a cui sono legato e grato come milanista e calabrese. Il Cus di Pisa assieme a quello di  Torino rappresenta il meglio dello sport universitario in Italia. La collaborazione non è solo sugli impianti ma su una vicinanza agli studenti con borse di studio o iniziative rivolte alla solidarietà”.

La particolarità del football college sarà il totale e continuo coordinamento tra l’attività didattica e quella sportiva e anche la possibilità per i ragazzi di vivere in famiglia come spiega il D.g. nerazzurro Fabrizio Lucchesi: “le iscrizioni sono aperte a tutti. I ragazzi che giocano in altre società del territorio potranno tranquillamente seguire le lezioni e fare le partite con la squadra di appartenenza . Ovviamente chi è residente avrà un piano di studio diverso da chi viene da fuori, il quale sarà impegnato tutto il giorno nelle attività scolastiche e sportive. Stiamo già lavorando per individuare i campi dove si alleneranno i ragazzi”. I costi sono di 1.200 euro l’anno per lo studente che verrà a vivere nella nostra città e 300 euro per i residenti.

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Oltre a strutture importanti saranno scelti insegnanti e istruttori di primo livello. Il Direttore Tecnico del football college è Alessandro Birindelli ex calciatore di Juventus, Empoli, Pisa e con 6 presenze in nazionale: “ Ho accettato con grande onore. Credo nei giovani al di la dell’aspetto sportivo. In altri paesi questo progetto è già stato messo in pratica con risultati eccellenti. Aumentare ore di lavoro e di pratica per facilitare la crescita dei ragazzi. Finora mancano quelle ore di attività che una volta si facevano per strada. Non si può partire in un progetto se non siamo tutti coinvolti e in questo progetto il Pisa ha coinvolto tutta la città”. Birindelli seguirà quotidianamente l’attività dei giovani atleti che saranno sottoposti periodicamente ad accurate visite mediche e sportive”.

Non poteva mancare il comune di Pisa con il sindaco Marco Filippeschi:” Un  progetto che può qualificare i protagonisti della città. Giovani spinti dalla disponibilità delle famiglie a seguire la formazione e la crescita dei figli. Il Pisa richiede buoni risultati sia dal punto di vista didattico sia da quello calcistico. Uno studio dimostra che la città di Pisa è la prima dove si vorrebbe vivere trasferendosi da quella di residenza. Qui c’è un terreno fertile dato dal buon vivere in Italia e in Europa. In particolare i collegamenti low coast rendono tutto più facile. C’è l’impegno di chi oggi dirige la prima squadra come Gattuso e di  Alessandro Birindelli che seguirà direttamente il progetto. C’è il coraggio della città che vuole dare sponda a questa operazione”.
La scuola prenderà il via a settembre ma si pensa anche a campus estivi di 2 o 3 settimane. Il progetto verrà presentato anche a Roma martedì 22 marzo.  Non sarà un’idea semplice da importare ma sicuramente molto coraggiosa e ambiziosa. Il futuro parte da Pisa.

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