Nazionale, Bernardeschi: “Sono felice e orgoglioso di essere qua”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

<> at Appiano Gentile on June 4, 2015 in Como, Italy.

Tanti volti sorridenti in Nazionale, tra cui quello dell’attaccante Viola Federico Bernardeschi per la prima volta nella squadra maggiore. Oggi ha parlato per la prima volta in conferenza stampa, ecco le sue dichiarazioni:

Su Bruxelles: “Sono cose che non dovrebbero accadere. Bisogna stare solo vicino alle famiglie delle vittime e sperare che in futuro non succedano più”.

Sul suo percorso: “E’ stato bello, ora sono felice e orgoglioso di essere qua. Il fatto di essere duttile può aiutarmi, ma ovviamente le decisioni non spettano a me, io cerco solo di fare del mio meglio”.

Sull’europeo e la possibilità a porte chiuse: “Non sta a me deciderlo. Noi dovremo andare là e portare amore e bene negli occhi della gente”.

Ancora sulla sua duttilità: “Sarà un’arma in più per me, non credo che mi possa limitare nella crescita professionale”.

Sulle parole di Buffon: “L’ho ringraziato, ha detto belle parole che mi hanno fatto un immenso piacere. E’ un campione e una leggenda, spero che abbia ragione e di poterlo dimostrare sul campo”.

Sull’infortunio che ha bloccato la sua crescita: “Esiste il destino e questo a quanto pare era il mio. E’ stato un brutto periodo ma mi ha fortificato, ho capito quanto fosse importante il campo da calcio”.

Sulla Svezia: “E’ una grande nazionale con un campione come Ibrahimovic temuto da tutti”.

Sul suo cambiamento di ruolo: “Quando mi è stato detto di giocare in quel ruolo non è stato semplice. All’inizio ci sono difficoltà nell’imparare un nuovo ruolo. Se uno sta sempre concentrato però il passaggio è molto più semplice. Sousa mi ha provato lì e poi mi ha dato continuità”.

Sulla Fiorentina: “La squadra mi ha aiutato al 100%, devo ringraziare tutti i miei compagni della Fiorentina. I risultati dei singoli sono sempre merito del gruppo e del suo carattere. Con la Fiorentina mi trovo davvero benissimo”.

Sul vero Bernardeschi: “E’ la critica che deve dirlo. Io cerco solo di andare in campo e fare il meglio, a volte ci riesco a volte meno. L’importante è che un giocatore abbia la propria identità, io spero solo di essere sempre più utile e indispensabile”.

Sulla sua convocazione come spinta per la Fiorentina: “Per me è sicuramente una bella spinta. Una squadra quando un giocatore è chiamato in Nazionale è sicuramente felice, spero di portare questa spinta anche in viola”.

Su Sousa e il paragone con Conte: “Sono due grandissimi allenatori. Sousa ha un carattere molto bello, mi ha aiutato tantissimo quest’anno, sono cresciuto molto e lo devo soprattutto a lui. Di Conte invece non devo parlare io, per lui parla il curriculum”.

Sul suo ruolo nell’Italia: “Sono un giocatore duttile, il mister sceglierà la soluzione migliore per me. Ancora non abbiamo provato un ruolo specifico, me lo dirà Conte”.

Su come si trova in azzurro: “Mi trovo benissimo, ma conoscevo già molti compagni. Questo è un gruppo fantastico che mi ha fatto integrare al meglio, sono davvero felice”.

Sulla sua idea della Nazionale: “Il primo pensiero è quello del Mondiale 2006”.

Sul primo messaggio: “La mia famiglia, la mia ragazza, ma in generale sono tanti quelli che mi hanno fatto i complimenti. Ringrazio tutti, soprattutto quelli che mi sono stati vicini nei momenti difficili”.

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