Nazionale, toto allenatori. Capello in pole. Di Francesco – Montella i giovani. E Ranieri….

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
capelloAl termine dei prossimi Europei di calcio Antonio Conte lascerà la guida della Nazionale italiana per approdare alla corte di Abramovich e del suo Chelsea in cerca di riscatto, in patria ed in Europa. Lo ha confermato oggi lo stesso Conte, lo ha confermato anche il presidente della FIGC Carlo Tavecchio. Da adesso scatta, quindi, il toto – allenatore per la panchina azzurra. I nomi in lizza sono tanti, alcuni francamente difficilmente proponibili per vari motivi, altri un po azzardati visto il curriculum non molto spendibile a livello internazionale. La sensazione è che alla fine si opterà per un allenatore di lungo corso vista la scarsa capacità del government del calcio italiano di abbracciare le novità.  In questo elenco di possibili allenatori della Nazionale trovano spazio tanti tecnici navigati che potrebbero chiudere il cerchio della loro esperienza professionale proprio sedendosi sulla panchina azzurra. Tra questi il candidato numero uno sembra essere Fabio Capello, 70 anni, la cui ultima esperienza è stata sulla panchina della Nazionale russa. All’ex tecnico di Milan, Juventus e Nazionale inglese non manca sicuramente l’esperienza internazionale ed il suo alto profilo potrebbe essere il fattore decisivo nella scelta dei vertici della FIGC.  In seconda posizione mettiamo Alberto Zaccheroni, 63 anni, che non avrà il carisma o l’impatto mediatico di Capello ma il suo mestiere lo sa fare con grande competenza e bravura. Lo dimostrano i risultati raggiunti nella sua carriera. A completare il podio dei papabili per il ruolo di allenatore della Nazione inseriamo Roberto Donadoni, autore di un piccolo miracolo sportivo a Bologna e già in passato alla guida dell’Italia.  Tra i possibili outsiders, giovani e di sicuro avvenire, ci sentiamo di inserire la coppia Di Francesco – Montella. Gli allenatori di Sassuolo e Sampdoria hanno nel corso degli anni mostrato il proprio valore portando le loro squadre ad esprimere un gioco piacevole, propositivo e moderno. Loro, più dei vari Mancini e Mazzarri potrebbero meritare la chiamata azzurra. Tra i ” vecchi” invece da monitorare è la situazione di Claudio Ranieri.  Anche lui come Capello e Zaccheroni vanta una esperienza internazionale di tutto rispetto ma quanto sta facendo con il Leicester lo porta ad essere al momento fuori dai giochi. In caso di vittoria in Premier League, infatti, il tecnico romano verrebbe ” santificato” dalle parti di Leicester e l’ebbrezza di giocarsi la Champions League la prossima stagione da campione di Inghilterra con i Foxes, forse, avrebbe la meglio su ogni altra possibile chiamata.
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