Palermo e Verona, la retrocessione vale 60 milioni

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

LUCA-TONI-2110La Serie B è un incubo per i tifosi ma non per le società. La nuova normativa della Serie A prevede una maggiore generosità da parte della Lega nei confronti delle squadre costrette a giocare la prossima stagione nella serie cadetta. Paracadute retrocessione, una novità importante che rischia di cambiare notevolmente l’equilibrio della lotta per evitare la Serie B. 60 MILIONI PER CHI RETROCEDE. La Lega Serie A ha deciso di dare 60 milioni di euro alle tre retrocesse, un tesoretto che ha quasi del clamoroso. A colpire però è il modo in cui questi soldi vengono suddivisi, se ad andare giù è una squadra presente in Serie A da 3 anni, questa riceve 25 milioni di euro, Se la squadra è in A da 2 anni ne prende 15, se è in A da un anno ne ottiene 10. La norma prevede inoltre che se dovesse avanzare parte del paracadute, questo sarà destinato alla squadra retrocessa con tre anni d anzianità in Serie A, in caso questa non venga promossa immediatamente dalla B alla A. A questo punto per capire come funziona il paracadute retrocessione guardiamo lo stato della classifica attuale di Serie A: le ultime tre squadre sono Frosinone, Carpi e Verona. VERONA MILIONARIO. Le prime due sono neopromosse, la terza è in Serie A da 3 anni. Finisse così, Frosinone e Carpi riceverebbero 10 milioni di euro, mentre il Verona ne otterrebbe 25. Inoltre se in caso di Serie B nel 2017/2018 non dovesse arrivare la promozione, ecco che gli scaligeri prenderebbero altri 15 milioni di euro per un paracadute monstre di 40 milioni. Il Palermo è quartultimo in classifica e l’ambiente sembra a pezzi, ora Zamparini ha chiamato Walter Novellino al capezzale rosanero al posto del dimissionario Iachini. Se il Frosinone dovesse superare i rosanero, circostanza tutt’altro che remota, il calcolo verrebbe rivoluzionato. I rosanero infatti  sono alla seconda stagione in A, quindi avrebbero 15 milioni a disposizione. In questo caso l’Hellas Verona, alla terza stagione consecutiva in A avrebbe 25 milioni più 10 eventuali per una mancata promozione immediata in A. Andrebbe ancora peggio se finisse in B l’Udinese, in questo caso le “zebre” e l’Hellas avrebbero 25 milioni di euro a testa, col Carpi fermo a 10. Il Verona perderebbe però i 15 milioni di euro aggiuntivi in caso di mancata promozione in Serie A. Arriveremmo quindi al paradosso che, a livello puramente teorico, per il Verona, ultimo in classifica, quasi converrebbe andare in B con due neopromosse. LA TORTA DELLA SERIE A. Quasi appunto, perché le 20 squadre di Serie A si dividono 926 milioni di euro, di questi soldi 809 milioni sono divisi al 40% in parti uguali, il 30 per cento in base ai risultati con una forte incidenza dello storico dei campionati precedenti e il 30 per cento secondo i bacini di utenza. Poi ci sono 117 milioni di euro in ricavi extra distribuiti, tolti il milione di euro a testa per le squadre tra l’undicesima e la diciassettesima classificata, al 40 per cento in parti uguali e il 60 per cento alle prime dieci. Viste le cifre in ballo è evidente che la Serie A rappresenti un’occasione irrinunciabile di business ma per qualcuno la Serie B sarebbe meno dolorosa con il paracadute retrocessione. Non resta che augurarsi che tutte le squadre lottino fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, tanto poi c’è paracadute milionario a salvarle.

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