Pallotta su Francesco Totti VIDEO: “Rimarrà alla Roma per 30 anni ma deve pensare come smettere”

Pubblicato il autore: Francesco Gorzio Segui

Pallotta su Francesco Totti video, il presidente ha parlato del futuro del capitano ad un meeting a Boston

James Pallotta torna a parlare del futuro, legato al rinnovo del contratto, di Francesco Totti che rimane ancora incerto; non è una novità la situazione che vede il numero 10 andare in scadenza il prossimo giugno e che già attualmente (da gennaio scorso, ndr) potrebbe firmare accordi con altri club per la prossima stagione. Le proposte non mancano, sopratutto dalla MLS, ma in cima ai suoi pensieri c’è solo e soltanto la maglia giallorossa. Ieri in serata la tranquillità del buon momento della squadra era stata interrotta da alcune indiscrezioni che avevano messo nuovamente in allarme i sostenitori della Roma, un inciso riportava che James Pallotta avesse scaricato pubblicamente Totti: “Vorrei si ritirasse per entrare nel management, ma lui ha rifiutato”. Il numero 1 giallorosso aveva parlato del capitano in occasione della MIT Sloan Sports Analytics Conference di Boston, un meeting per parlare di business e sport.

In realtà il presidente americano ha detto ben altro e non è tardato ad uscire in rete il video con le parole del proprietario americano proprio in merito alla situazione del numero 10 giallorosso. Parole in una chiave diversa, non così trancianti e secche ma che comunque lasciano pochi dubbi sul futuro dell’attuale capitano. Ecco il video:

La traduzione testuale delle parole del presidente americano:
Pallotta su Francesco Totti“A Roma noi abbiamo quello che probabilmente è stato uno dei più grandi giocatori in Italia di sempre ed è Francesco Totti. Francesco ha 39 anni ed è ancora un talento con delle qualità incredibili, e credo sia ovvio per lui e per molta gente che non può più giocare allo stesso modo di prima. Semplicemente il suo corpo non glielo permette. Il suo corpo non fa bene quello che gli dice la mente, il suo contratto scade quest’anno e tutti ne vogliono un altro. La pressione a Roma nei miei confronti per fargli il rinnovo è incredibile. Ho avuto molti colloqui con lui e gli ho detto che starà con la Roma per più di 30 anni e di pensare a come smettere. Io non trovo che sia difficile capirlo, ma lo è per la cultura italiana dove un giocatore del suo calibro ha fatto vendere a lungo il maggior numero di magliette, è il simbolo di Roma e lo sarà per altri 30 o 40 anni o per sempre in un altro ruolo”.
Interpretando queste dichiarazioni emerge emergono dalle parole di Pallotta importanti conferme su quello che sarà (o dovrebbe essere) il nuovo ruolo del numero 10 giallorosso, probabilmente non più in campo la prossima stagione. Il club, sopratutto dopo l’arrivo di Luciano Spalletti, ha dimostrato di aver intrapreso una gestione diversa della rosa con un ruolo non più centrale all’interno della rosa, così come capitava con Rudi Garcia, del capitano giallorosso che sopratutto in questa stagione ha ridotto al minimo presenze e minutaggio anche a causa di piccoli infortuni. L’allenatore di Certaldo ha messo subito in chiaro le gerarchie per il ruolo di centravanti schierando come prima scelta la “punta tattica” Diego Perotti e come prima alternativa il centravanti classico Edin Dzeko, quest’ultimo in crescita ed a segno a Udine dopo un avvio molto deludente. Considerando proprio l’arrivo dell’argentino e di El Shaarawy il reparto avanzato giallorosso è attualmente affollato e potrebbe esserlo ancora di più la prossima stagione con l’eventuale ritorno di DoumbiaIbarbo e Iturbe, tutti e tre in prestito in Premier League ed ampiamente deludenti. Non c’è da scordare nemmeno il possibile ritorno di Sanabria e Ljajic anche se entrambi hanno più mercato del trio inglese e potrebbero immediatamente fare le valige, il primo rimanendo a giocare nella Liga, il serbo venendo riscattato dall’Inter. Analizzando i messaggi lanciati fino ad ora dalla dirigenza del club e dall’allenatore stesso, non dimenticando la potenziale rosa del prossimo futuro, resta ormai sempre più difficile pensare ad un ulteriore anno di contratto per il capitano della Roma.
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