Patrice Evra: “La Premier è spettacolo, la Serie A è calcio” (VIDEO)

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui
VINOVO (ITALPRESS) - C'e' un continuo via-vai dall'infermeria della Juventus. Mentre Barzagli e Caceres continuano le loro cure, e Romulo e Marrone sono quasi a posto, ecco che a fermarsi per un buon mesetto ora c'e' Evra. Il giocatore, che si era fatto male la settimana scorsa, stamani e' stato sottoposto ad alcuni esami che hanno evidenziato una "lesione a carico del bicipite femorale della coscia sinistra", come si legge in una nota pubblicata dal club. Il giocatore ne avra' all'incirca per 30 giorni e costringera' Asamoah a fare gli straordinari. Allegri non ha molte alternative sulla corsia sinistra e, dunque, il ghanese potrebbe anche essere sempre impegnato da qui alla prossima sosta per le nazionali, ovvero fino al 9 novembre. In questo lasso di tempo, la Juve giochera' in campionato contro Genoa, Empoli e Parma, e in Champions League contro l'Olympiakos Pireo. Intanto, sempre oggi, la squadra ha iniziato l'avvicinamento alla sfida di mercoledi' sera quando la Juve andra' a far visita al Genoa. Stamani, alla presenza di Nedved e Paratici a bordo campo, i giocatori scesi in campo ieri contro il Palermo hanno seguito un programma di recupero, mentre il resto del gruppo si e' disimpegnato tra atletica e tecnica. Domani la Juventus svolgera' la rifinitura nel pomeriggio, anticipata alle 12 dalla conferenza del tecnico. Probabile formazione (3-5-2): Buffon; Ogbonna, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente.(ITALPRESS).27-Ott-14 18:06NNNN


 

 

 


Lo sentiamo dire da anni ormai, la Premier League è il campionato migliore della Serie A, cosi come la Liga spagnola e la Bundesliga tedesca, ci manca solo la Ligue 1 e poi si può fare harakiri. Il calcio italiano negli ultimi anni è sprofondato molto in basso, e solo la Juventus con una certa continuità sta tenendo alta la bandiera tricolore del nostro Paese. Eppure, non tutti sono cosi convinti di questo: pensare al calcio italiano in termini di risultati di sicuro svilisce i romantici e aizza i puristi. Ma c’è ancora qualcuno che non la pensa cosi.

Patrice Evra, terzino sinistro francese in forza alla Juventus, è uno di quelli che non la pensa cosi. Il 34enne difensore bianconero, intervistato da giornalisti Sky, ha lasciato il suo messaggio d’amore per la Serie A Tim e per tutto il calcio italiano: “Io voglio rispondere alla gente che critica tanto il calcio italiano e spero che questa gente venga a giocare qua. Io quando sono arrivato mi ricordo che Tevez mi diceva “per fare un gol qua servono almeno cento occasioni perché difendono cosi tanto bene”. In Italia sono veramente pronti tatticamente. Io anche a 34 anni sto imparando alla grande”. Non contento, Evra parla anche della differenza tra la Premier League inglese e la Serie A italiana: “In Inghilterra è più uno show, è come due boxer che se ne danno e il primo che è stanco cade. In Italia invece è più un gioco di “gesto”, allora se tatticamente non sei bravo qua non puoi giocare. Qua hai bisogno più di intelligenza che di talento”. Detto da uno che in Premier League, in quel di Manchester sponda United, ha giocato tanto.

Calcio italiano. Gli inventori del “catenaccio” e dell’anti-spettacolo per eccellenza. Ma il calcio è anche filosofia, e qualsiasi “studio sul pensiero” calcistico non può essere univoco, ma incorpora in sé differenti linguaggi. Il linguaggio calcistico italiano ha sedimentato le sue radici anche in altri paesi, anzi diciamo in tutto il mondo (“dalle Alpi alle Piramidi”, direbbe Alessandro Manzoni) dove forse si vive di calcio in maniera più internazionale, ma è inutile usare posate se prima non hai imparato il “gesto” del mangiare. Se risulta difficile capire che il movimento è una prerogativa del calcio moderno internazionale, bisogna però contestualizzarlo in un dato spazio e in un dato tempo: ecco che cosi si capisce come è stato il nostro paese che più di tutti ha studiato il moto dei calciatori e ne ha tratto il massimo. Quale è l’effetto del movimento al suo massimo? La velocità della luce, ma a livello visivo è l’immobilità. L’Italia ha teorizzato nel calcio il concetto di immobilità come effetto primo del movimento al suo massimo divenire. Altro che calcio moderno di sceicchi e petrolieri, da noi il calcio lo fanno le menti.

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