Perché non c’è un Leicester italiano?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

leicester 2ClaudioContinua la favola di Claudio Ranieri, e del suo Leicester, squadra che sta comandando in Premier League, con cinque punti di vantaggio, sulle prime inseguitrici, le londinesi, Tottenham Hotspur e l’Arsenal del decennale Arsene Wenger. Leicester che ieri, ha sconfitto tra le mura casalinghe, il Newcastle, del nuovo manager Rafa Benitez, costretto a salvare i Magpies da una retrocessione, che sarebbe fastidiosa dai calorosi sostenitori bianconeri. Intanto, i Foxes volano, e questo sogno, può diventare realtà. Vedere club del tipo di Manchester United, Manchester City, Chelsea o Liverpool è una grossa soddisfazione. Cittadina di poco meno di 300 mila abitanti, comandano nel campionato più importante d’Europa, dove è nato il calcio, dove i soldi volano, e chiunque può fare grandi acquisti  per poter vincere comandando sugli altri. No. Questa stagione, le cose sono cambiate. Claudio Ranieri, ha preso il Leicester, che l’anno scorso si è salvato dalla Champion Ship, e sta facendo vivere un sogno. Mancano una decina di partite e cinque punti di vantaggio sulle seconde, non sono ancora un grosso margine di sicurezza, ma almeno, un posto in Champions League, è quasi assicurato. Faranno una statua all’esperto tecnico italiano, dopo il campionato? Grosse soddisfazioni s’è tolto Ranieri, che è anche uno dei maggiori candidati, per la panchina della Nazionale Italiana.

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In Italia, può vincere un Leicester? 

Sorgono domande, dai vari social club, su giornali, e media, o trasmissioni sportive. In Inghilterra, il Leicester, sta mettendo tutti sotto. E in Italia, perché una squadra, non può vivere un sogno simile? E’ una domanda fastidiosa, ma la realtà questo dice. Le ultime squadre che hanno potuto vivere un sogno simile, sono state il Verona di Bagnoli nel 1984, e la Sampdoria di Vujadin Boskov nel 1991. Poi, solo Torino e Milano, con intermezzi di Napoli e Roma. E’ triste a dirlo, ma in Italia, un Sassuolo, un Empoli, non potranno mai vincere. Sono soltanto società satelliti, pronte a fornire nuovi talenti. Perché? In Italia, il calcio, è anche politica. Sponsor, diritti di immagine. In tv, non s’ascoltano mai servizi, dedicati ad una squadra di medio-basso livello. Tutti sperano in un Leicester italiano, per veder un cambiamento, per veder festeggiare persone, che se fino ad ora, se lo possono soltanto sognare.

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