Premio Etica dello Sport, Klose: “Per vincere Europa League occorre impegno” (VIDEO)

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Miroslav Klose ha ricevuto il premio “Etica dello Sport” presso l’Università Tor Vergata di Roma.
Nell’Aula Magna della facoltà di Economia il calciatore tedesco è stato insignito di tale fregio in virtù del fair play dimostrato durante la sua lunga e prestigiosa carriera, che si è svolta negli ultimi cinque anni proprio nel Belpaese, con la casacca della Lazio.

In un’aula traboccante di passione biancoceleste (in tanti indossavano sciarpe e magliette con i colori sociali) Michele Plastino, alla presenza del Magnifico Rettore, ha fatto da moderatore, consegnando i premi a Klose e Luca Cordero di Montezemolo. Proprio quest’ultimo, dopo aver omaggiato Michel Schimacher, ha voluto raccontare il curioso siparietto per cui: “Quando arrivai a Roma provai subito una forte simpatia per la Lazio – ha detto l’ex presidente della Ferrari – era la squadra di Maestrelli, anni davvero d’oro. Ma ironia della sorte mio figlio, che gioca a calcio, è fortemente romanista”.

Klose è apparso emozionato nel ricevere l’onoreficienza e ha sottolineato come il calcio “fosse un semplice gioco per me da bambino. Sono fortunato perché ho avuto la possibilità di guadagnare con il mio hobby preferito”. Tante le domande piovute dai presenti. C’è chi ha chiesto al panzer teutonico cosa si provi a vestire la maglia biancoceleste e cosa significhi per lui “lazialità”. “E’ stato bellissimo arrivare in questa città – ha detto – sin dal primo momento sono stato trattato benissimo e i tifosi non ci hanno mai abbandonato. Per questo gliene sarò sempre grato”.

L’accento, ovviamente, è stato posto sul celebre Napoli-Lazio della stagione 2011/2012, quando Klose, dopo aver subito un fallo apparentemente da rigore ha confessato all’arbitro la nullità dell’accaduto, facendolo tornare sui propri passi e ricevendo il giusto tributo per il bel gesto di sportività. “Per me non si è trattato di un qualcosa di strano – ha sottolineato – mi è venuto dal cuore. È il mio carattere. Avevo vinto un premio simile anche quando ero al Werder Brema, proprio per aver aiutato l’arbitro in una decisione”.

Una domanda anche sugli obiettivi stagionali di una squadra che sta attraversando un periodo tutt’altro che felice. Qualcuno chiede se c’è l’opportunità concreta di trionfare almeno in Europa. “Non lo so – risponde – sicuramente ci dovremo impegnare e fare più di quanto mostrato ultimamente”.

Infine una battuta a un bambino che gli ha chiesto se fosse contento di aver vinto la Coppa Italia contro la Roma. “Se lo sei tu, lo sono an che io!”.

https://www.youtube.com/watch?v=7k5YRaN1s4w

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