Prove d’Europeo: tracollo pauroso dell’Italia, Germania schiacciasassi

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

germania italia
L’Allianz Arena regala un’altra delusione per il calcio italiano, forse più amplificato rispetto al precedente incontro. In quel caso veniva eliminata la Juventus, oggi demolita l’Italia di Antonio Conte in amichevole con un sonoro 4-1.

La possibilità di subire una sconfitta in terra tedesca era preventivabile, non si potevano tuttavia immaginare le dinamiche. I cattivi presagi sono nati dalla diversa formazione di Antonio Conte rispetto a giovedì contro la Spagna, sia in termini di uomini, sia di tattica. Dall’inizio vengono scelti Montolivo, Bernardeschi, Zaza, Acerbi e Insigne, sottolineando così la volontà di sfruttare le ripartenze centrali per superare il muro tedesco. Purtroppo però la Germania è riuscita a scippare questa tattica immediatamente e a trovare gli spazi nel primo tempo per segnare 2 gol pesanti: prima ci ha pensato Kroos da fuori area grazie allo spazio concessogli dalla retroguardia azzurra, poi Goetze ha trafitto di testa Buffon superando la copertura blanda di Bonucci e Darmian. Nella ripresa il copione non è cambiato e i tedeschi chiudono la sfida con il tap-in di Hector su azione strepitosa di Draxler e Ozil su calcio di rigore; all’Italia rimane solamente l’orgoglio finale tramutatosi in gol della bandiera con El Shaarawy con leggera deviazione di Rudiger.
Ciò che fa riflettere rispetto al risultato in sé, è l’evidente calo di concentrazione dell’Italia dai primi minuti della partita: dopo un inizio scoppiettante con il pressing alto, gli azzurri hanno perso la lucidità facendo via via salire lo strapotere tattico dei tedeschi fino a renderlo un monologo. Le colpe di questo calo vanno date soprattutto al pacchetto di centrocampisti, incapaci di garantire il giusto mix tra non possesso e gioco. In particolare Thiago Motta e Montolivo hanno sbagliato parecchi passaggi , oltre al fatto di aver rallentato le azioni. L’unico che ha provato a dare la scossa è stato il giovane Bernardeschi, in grado di sfoggiare una grande duttilità in mezzo al campo a tal punto di alternarsi tra la fascia e la zona centrale con grande caparbietà nonostante il forte pressing.  Ha pagato invece il carico di stanchezza Giaccherini che non riesce a replicare la prestazione di giovedì, così come Darmian dedito solo alla fase difensiva. Florenzi è stata l’eccezione, l’elemento imprescindibile di questa nazionale con corsa e sacrificio per tutto il match. Il cambio dell’attacco con Zaza e Insigne al posto della coppia Eder-Pellé della scorsa amichevole non ha sortito grandi risultati, anzi ha dimostrato elevati limiti con molte iniziative, ma poche conclusioni verso la porta avversaria. Se Atene piange, di certo Sparta non ride: la difesa è stata in balia delle onde per tutta la gara, mostrando così aspetti altrettanto negativi. L’accoppiata Bonucci-Acerbi  è sembrata poco collaudata e poco in sintonia. Tra i due stupisce più la prestazione dello juventino visto l’esperienza maggiore rispetto al suo compagno di difesa, a sottolineare un momento abbastanza delicato della sua stagione. Acerbi  ha pagato proprio questa carenza di presenze, fondamentali in sfide di questo calibro. L’ingresso di Ranocchia al posto dell’infortunato Bonucci è stata quasi ininfluente visto il risultato di fatto compromesso, ma è stata la perfetta dimostrazione con la sua palla-gol  di quella fame mancata agli uomini di Antonio Conte. Da lì è rinata una piccola fiamma per l’Italia, ma ormai il danno era già stato fatto.
Insomma l’Italia fa un terribile harakiri nell’amichevole prima degli Europei mostrando il volto più brutto degli ultimi anni. L’augurio è proprio che il fondo toccato oggi sia solo un brutto sogno e non si ripresenti in Francia sottoforma di dejavù.

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