Qualificazioni Russia 2018, rimonta Uruguay: pari col Brasile

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

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Grande serata di calcio da tutto esaurito all’Arena Pernambuco a São Lourenço da Mata, periferia di Recife: si affrontano Brasile e Uruguay ,per un match di qualificazione ai prossimi mondiali in Russia, e il pubblico risponde con 45.010 spettatori di cui 43.898 paganti. E’ lo stesso stadio in cui l’Italia perse con la Costa Rica all’ultimo Mondiale. Nel girone sudamericano (a dieci squadre) per Russia 2018, dopo cinque giornate regna l’equilibrio: Ecuador in testa con 13 punti, poi ci sono l’ Uruguay a 10 e il Brasile a 8, a parità di punti con Paraguay ed Argentina. Si qualificheranno le prime quattro, mentre la quinta si giocherà il ripescaggio.

Tra le fila dell’Uruguay spicca il ritorno di Luis Suàrez dopo ben 640 giorni. Era dal mondiale in Brasile che il bomber del Barcellona non scendeva in campo con la Celeste: l’ultima volta fu il 24 giugno 2014, quando con l’Uruguay eliminò gli azzurri dal Mondiale e si rese protagonista di un morso a Chiellini che gli costò 9 giornate di squalifica con la Nazionale. All’ingresso in campo, per lui l’abbraccio con l’altro capitano. Il ct uruguaiano, Óscar Tabárez è costretto a fare a meno di tutta la difesa titolare a causa di infortuni e squalifiche: sono out Maximiliano Pereira, Godin, Giménez e Cáceres. In difesa schiera Fucile, Victorino, Coates, Álvaro Pereira; a centrocampo Ríos, Sánchez, il fiorentino Vecino e Cristian Rodríguez; davanti i due titani Suárez e Cavani. Quanto al Brasile, dietro ci sono Dani Alves, l’interista Miranda, David Luiz e Filipe Luís; in mezzo Luiz Gustavo, Fernandinho e Renato Augusto; in avanti Willian sulla destra, Neymar, da falso nove, con Douglas Costa più sulla sinistra.

Il Brasile sblocca il risultato dopo soli 40 secondi senza che l’Uruguay abbia nemmeno toccato palla. Willian smarca Álvaro Pereira e crossa in area, Fernandinho toglie la testa lasciando il pallone per Douglas, che segna. Al 7’ bella girata di Neymar che quasi fa già 2-0. Il Brasile conduce la partita e al 25’ raddoppia: superbo lancio di Neymar per Renato Augusto sulla destra: la mezzala approfitta dell’errore di Alvaro Pereira e, prima di segnare, dribbla ancora Muslera.
L’Uruguay, però, si rialza immediatamente. Álvaro Pereira salta Willian e crossa in area; Sánchez serve di testa Cavani che col mancino non perdona: 1-2. Subito dopo, al 32’, Suárez vede da lontano Alisson fuori porta e prova a beffarlo con un pallonetto, ma la palla esce. Il Brasile risponde con Neymar, sfiorando il palo al 34’. Al 41’, Alisson salva il pareggio dell’Uruguay chiudendo bene l’angolo dopo una conclusione di Suàrez solo davanti a lui.
Nel secondo tempo l’Uruguay pressa. E subito al 2’ Suárez con un tiro vincente , molto ben servito da Álvaro Pereira, agguanta il pareggio. Il blaugrana segna con un bel diagonale in area, approfittando del varco lasciato da David Luiz, che cerca inutilmente di trattenerlo per la maglia. Alisson tocca il pallone ma non basta: è il gol numero 45 di Suárez in nazionale, in 83 presenze.
Dunga a questo punto cerca di correre ai ripari inserendo l’ex interista Philippe Coutinho  al posto di Fernandinho, provando a rendere il Brasile più offensivo. Al 26’, Cavani abbraccia il compagno di club David Luiz in piena area uruguaiana ma l’arbitro argentino Néstor Pitana non vede il fallo da rigore. Al 32’ entra l’ex milanista Ricardo Oliveira al posto di Douglas Costa. Coutinho impegna Muslera da lontano al 39’, ma l’ex laziale devia in angolo. I padroni di casa calano visibilmente e devono ringraziare Alisson che salva con il piede quello che sarebbe il 3-2 di Suárez a 5’ dalla fine. La partita si conclude così sul 2-2, la Celeste rimane a +2 in classifica sui verdeoro.

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