Rinascita Roma, Spalletti ha ricominciato da tre

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

el_shaarawy_roma_frosinone30012016_2-10-630x415Sette vittorie consecutive, tre gol di media a partita segnati e c’è chi a Roma sogna un clamoroso sprint tricolore, Luciano Spalletti, in meno di due mesi, ha rilanciato la Roma, che sembra tutta un’altra squadra rispetto a quella grigia e impaurita di Rudi Garcia. Nessun segreto per il tecnico toscano, che è stato bravo a infondere subito nel gruppo giallorosso la sua filosofia di gioco e di lavoro, giovandosi anche degli ottimi acquisti nel mercato di gennaio come Perotti ed El Shaarawy. Il 4-1 alla Fiorentina può essere il perfetto manifesto del pensiero calcistico spallettiano, nessun punto di riferimento in attacco, dialoghi stretti a centrocampo che gioca la palla sempre e protegge la difesa. Sono davvero lontani i tempi di quando la Roma di Garcia faceva degli scialbi 0-0 contro avversari molto inferiori come Spezia e Bate Borisov. Oggi la Roma è il miglior attacco del campionato e guarda con rinnovato ottimismo anche alla trasferta in Champions League del Bernabeu contro il Real Madrid.
TRIDENTE MAGICO. Salah – Perotti – El Shaarawy, il tridente delle meraviglie giallorosso, sembra giocare insieme da sempre, interscambiabili nel ruolo di centravanti e di esterni,, i tre si trovano a meraviglia. El Shaarawy sembra tornato ai livelli del primo anno milanista con Allegri, il Faraone ha segnato più nell’ultimo mese ( 5 reti in 6 partite) che negli ultimi due anni e mezzo, per la felicità del C.t. Antonio Conte che ha sempre puntato molto sull’ex Monaco. Diego Perotti è arrivato sul finire del mercato invernale, la sua duttilità e la sua qualità tecnica tutta sudamericana ne hanno fatto uomo fondamentale nello scacchiere di Spalletti. Anche contro la Fiorentina Salah, a segno contro la sua ex squadra come all’andata, è sembrato liberato dalla presenza di Iturbe e Gervinho e sta facendo vedere i numeri che avevano fatto innamorare i tifosi viola. DZEKO TRISTE. Il tutto con buona pace di Edin Dzeko, in panchina per 85 minuti contro i viola, il bosniaco avrà forse la sua chance contro il Real Madrid, ma il suo posto al centro dell’attacco della Roma e tutt’altro che blindato.
E’ TORNATO TOTTI. Spalletti ha gestito bene anche il caso – Totti , ieri il capitano è tornato in  campo applauditissimo dai suoi tifosi, ma è sembrato molto indietro dal punto di vista fisico rispetto ai compagni. I tifosi giallorossi si domandano ora, con una punta di rimpianto, dove sarebbe la Roma se Spalletti fosse arrivato prima. A distanza di 10 anni dalla sua prima avventura nella Capitale, Spalletti sembra più maturo dal punto di vista umano, fortificato dal’esperienza vincente in Russia. La sua idea di bel gioco è rimasta la stessa, lui  e la Roma al Bernabeu contro il Real Madrid hanno già vinto una volta, sognare non costa nulla e Zidane non dormirò certo tranquillo, pensando ai quei tre là davanti che stanno riportando in alto la Roma.

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