Roma-Fiorentina 4-1: giallorossi devastanti, la ‘viola’ paga il conto con la fortuna

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui
roma-fiorentina 4-1

Fonte: Salvatore Balistreri

ROMA-FIORENTINA 4-1 – Il settimo successo consecutivo della Roma targata Luciano Spalletti ha un doppio effetto sul destino di questo campionato: accorciare le distanze dal Napoli, ora lontano solo due punti, e dalla capolista Juventus, distante cinque, riaprendo almeno per un giorno il clamoroso sogno scudetto nella Capitale; ridimensionare i sogni di gloria e gli obiettivi della Fiorentina, capace di guadagnare appena un punto in cinque scontri diretti e costretta a dover guardarsi alle spalle dal ritorno di Inter e Milan.

ROMA-FIORENTINA 4-1, PRIMO TEMPO ENTUSIASMANTE – E pensare che sono stati proprio i ‘Viola’ a partire meglio in una serata abbastanza fredda ma con una buona cornice di pubblico (gli spettatori paganti sono stati 36.263). Al 12′, infatti, è Ilicic che prova ad impensierire Szczesny con una doppia conclusione nel giro di pochi istanti. La prima termina abbondantemente sopra la traversa, la seconda si alza di pochissimo a sorvolare la stessa. Un minuto dopo El Shaarawy entra con il piede a martello sulla caviglia di Borja ValeroIrrati sanziona soltanto con il fallo ma questo intervento avrà importanti conseguenze per la partita della Fiorentina. Lo spagnolo, infatti, proverà a rientrare ma dovrà lasciare il terreno di gioco quasi alla mezz’ora, in tempo per assistere al rapido uno-due giallorosso che taglia le gambe ai ragazzi di Paulo Sousa: al 22′ Pjanic inventa per Salah (partito in posizione irregolare), che scende sul fondo e mette al centro un assist che El Shaarawy in corsa riesce a convertire in rete anticipando l’uscita di Tatarusanu e portando in vantaggio la Roma; passano appena tre minuti e la squadra di Spalletti raddoppia con Salah, che riceve palla sul lato destro del campo, chiede appoggio a Perotti e di sinistro lascia partire un tiro che impatta nella caviglia dello sfortunato Astori trasformandosi in un pallonetto letale che non lascia scampo al portiere fiorentino. I toscani sono frastornati e sempre Astori la combina grossa lanciando di fatto Perotti da solo davanti a Tatarusanu con un retropassaggio suicidio. L’argentino, però, chiude troppo il colpo e la palla si infrange sul palo negando la gioia del terzo gol. Gioia rimandata, però, soltanto di una decina di minuti (per la ‘Viola’ giusto il tempo di perdere sia Borja Valero che Vecino per infortunio), quando uno straripante El Shaarawy si beve in un boccone Gonzalo Rodriguez, entra in area e di esterno destro regala un pallone all’accorrente Perotti, che deve solo spingere in rete il tap-in vincente per il 3-0. La Roma è inarrestabile e va addirittura vicinissima al 4-0 quando Nainggolan manda di pochissimo a lato un destro a conclusione di un’azione corale stupenda della banda spallettiana. La Fiorentina prova una timida reazione trovando il gol del 3-1 nell’ultimo minuto di recupero, con un calcio di rigore realizzato freddamente da Ilicic e frutto di un’ingenuità di Digne che interviene malamente su Tello dentro l’area.

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ROMA-FIORENTINA 4-1, SECONDO TEMPO IN PIENA GESTIONE ROMANISTA – La ripresa parte subito all’insegna delle occasioni da gol: prima è Roncaglia che ci prova da lontano ma il suo tiro termina di poco a lato alla sinistra di Szczesny, poi è Florenzi che si invola sulla destra mettendo dentro un traversone che trova in ritardo sia El Shaarawy che Salah. Al 58′ la Roma cala il poker spegnendo di fatto tutte le speranze ‘viola’: grande protagonista è Pjanic, che esce fuori dal cilindro una magia da metà campo lanciando in solitaria lo scatenato Salah. L’egiziano si invola verso Tatarusanu e lo batte con un piatto sinistro che passa sotto le sue gambe spegnendosi in fondo alla rete. A questo punto i giallorossi decidono di controllare il match rallentando i ritmi e provando qualche sortita offensiva come il colpo di testa in tuffo di Pjanic che si spegne tra le braccia di Tatarusanu. Al 76′, dopo essere stato invocato da tutto lo stadio e applaudito per circa un quarto d’ora, arriva finalmente il momento del ritorno in campo di Francesco Totti. Il ‘pupone’ prende il posto dell’osannato Stephan El Shaarawy e prova a lasciare il segno quando all’88 si procura un calcio di punizione dal limite dell’area in posizione perfetta per il suo destro a giro. Soltanto il palo, però, nega la gioia del gol al numero 10 in una serata di pura festa giallorossa, dove il pubblico decide di porre definitivamente la parola fine anche alla ‘querelle’ con Spalletti inneggiando il suo nome e intonando cori verso il fautore principale della rinascita romanista.
La Fiorentina, invece, esce dal campo ridimensionata nonostante la sfortuna (ci sono anche due presunti calci di rigore non fischiati a favore dei ‘viola’) con i numeri che lasciano poco spazio alle interpretazioni e con il vantaggio su Inter e Milan che rischia di restringersi a soli due e tre punti qualora queste ultime squadre dovessero ottenere bottino pieno contro Palermo e Sassuolo. Un brutto grattacapo per Paulo Sousa, che dovrà far dimenticare presto ai suoi ragazzi la serata dell’Olimpico’ per non rischiare di rovinare quanto di buono fatto nella prima parte della stagione.

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Dall’inviato Salvatore Balistreri

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