Roma-Inter, “finalmente” il calcio senza gli ultras. Il tifo lo facciano i burocrati

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Come annunciato una settimana fa, il tifo organizzato interista non sarà presente allo stadio Olimpico domani sera per il big match contro la Roma di Spalletti. La sofferta scelta degli ultras nerazzurri vuole dare un importante segnale di solidarietà nei confronti delle tifoserie capitoline, impegnate ormai da mesi nello sciopero contro le barriere impiantate nelle due curve e la gestione militaresca dell’ordine pubblico orchestrata da Questura e Prefettura.

Lo scenario, con tutta probabilità, sarà quello di un silenzioso teatro, pronto a scaldarsi, ma solo momentaneamente, in occasione di gol e giocate di qualità. Molto diverso da ciò che questa sfida rappresentava fino a qualche anno fa, quando Roma e Inter erano le due squadre più accreditate per vincere il titolo di campione d’Italia e le sfide erano caratterizzate da stadi pieni e tifo incessante.

Un non traguardo auspicato da molti negli anni e ora, almeno all’Olimpico, pienamente raggiunto. Sarà forse la prima partita della massima serie a giocarsi senza il tifo organizzato e, per chi parlerà di vittoria o di ambiente sublime, basterà fare i conti con i numeri irrisori del pubblico pagante, magari dando un colpo d’occhio ai vecchi Roma-Inter. Ma anche a un vecchio Roma-Cagliari qualunque.

Dopo le, ennesime, eliminazioni premature delle squadre italiane in Europa, questo scenario testimonia alla perfezione il declino funereo del nostro sport nazione. Un ambiente dove, col passare degli anni, non si è fatto nulla per riportare le persone lo stadio o capire che il livello tecnico stava scadendo in maniera lapalissiana. A differenza di quanto sbandierato ai quattro venti da burocrati e istituzioni varie. I biglietti sono incrementati vertiginosamente, accedere agli stadi è diventato ormai un percorso a ostacoli, neanche fossimo a Cnosso nel celebre labirinto, e la campagna para terroristica nei confronti dei frequentatori delle gradinate ha fatto tutto il resto. Roma ne è senz’altro l’esempio maggiore.

Tutto ciò fa ovviamente da contraltare a quanto accade nel Vecchio Continente. Con stadi piene e tifoserie organizzate presenti e parte integrante dello spettacolo. A quegli ignavi che si mettono in bocca il modello inglese invitiamo a dare un’occhiata agli spalti dell’Old Trafford di ieri sera, per la sfida di Europa League tra il Manchester United e il Liveropool. Stadio sold out, torce fumogeni nel settore ospiti e quasi tutti in piedi per seguire con pathos la partita. A ciò aggiungiamo il tetto stabilito, nelle scorse settimane, per il prezzo dei settori ospiti della Premier League, dopo le vibranti proteste dei tifosi per l’eccessivo aumento dei tagliandi. Bene, quando si racconta un modello estero bisognerebbe farlo nella sua interezza e non soltanto con quella prosopopea che non cela un’atavica ignoranza in materia. Domani sera, il tifo lo facciano i burocrati. Di quei questo Paese è fieramente pieno.

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