Roma-Inter nel silenzio, la Curva Nord non effettuerà la trasferta. Ecco il motivo

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Il tifo organizzato interista non sarà presente allo stadio Olimpico di Roma per l’importante sfida di sabato prossimo contro i giallorossi. La Curva Nord, storicamente legata ai tifosi laziali da una profonda amicizia, vuole esprimere tutta la sua solidarietà anche ai supporter romanisti per la nota vicenda delle barriere e della folle repressione che da inizio anno sta avvolgendo lo stadio Olimpico, avendone causato lo svuotamento e la disaffezione della maggior parte dei tifosi. Su ambo i fronti del tifo capitolino.

È la prima tifoseria a prendere questa drastica decisione, nonostante in molti, su tutti gli ultras juventini, muti per un tempo, abbiamo manifestato la propria vicinanza agli aficionados di Roma e Lazio. Di fatto il big match della prossima giornata si giocherà in un surreale silenzio, che è divenuto ormai la naturale cornice alle partire disputate nell’impianto di Viale dei Gladiatori. Una situazione che è ancora in alto mare, con le istituzioni romane che non sembrano assolutamente intenzionate a fare marcia indietro su una decisione che, a distanza di mesi ormai, si è rivelata del tutto inopportuna e controproducente.

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Lo dimostrano i numeri, che parlano sempre di presenze ben al di sotto dei 30.000 spettatori, così come l’ambiente spento e umorale che caratterizza l’Olimpico. Quella dei tifosi interisti è sicuramente una scelta sofferta, con cui il tifoso si priva della cosa più importante, seguire e sostenere per la propria squadra e ciò che essa rappresenta, soprattutto in un match fondamentale come quello contro la squadra di Spalletti, che potrebbe essere veramente uno spartiacque per il club meneghino. Tuttavia entrano in ballo altri fattori, come, per l’appunto la solidarietà e il tentativo di evidenziare un qualcosa di grottesco e retrogrado.

In tanti, infatti, pensano che il modus operandi di Questura e Prefettura romana altro non siano che un esperimento pilota, pronto a sbarcare in tutta la Penisola per trasformare gli stadi in ameni teatri, grigi e privi di qualsiasi passione. Per ora all’ombra del Colosseo l’impresa è riuscita appieno e avrà un’altra massima rappresentazione tra qualche settimana, quando Lazio e Roma si sfideranno in quello che un tempo fu uno dei derby più attesi e caldi del Vecchio Continente. Per ora usare il passato remoto è più che legittimo.

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