Roma, Spalletti: “Il derby è la partita che azzera tutto, Nainggolan jolly tuttofare, Perotti è eccezionale!”

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Il tecnico della Roma Luciano Spalletti, è stato ospite della trasmissione Extra Time, approfondimento tattico in onda su Roma TV. Queste le dichiarazioni del tecnico toscano:

Sulla Lazio.
Il derby annulla tutto quello che ci sta intorno. Si gioca ad armi pari, si parte da zero e si vedrà chi è il più bravo. Il momento non conta nulla, quando uno ha un momento che può avere difficoltà, quella è la partita che azzera tutto. È un vantaggio per chi ha difficoltà”.

Su Radja Nanggolan nel ruolo di trequarista
“Radja sa fare tutto, è difficile dargli un ruolo, lo vai a limitare perché ha questa qualità interpretativa
, di partecipazione e di continuo movimento, se lo lasci libero prendi la sua dote naturale, che è l’interpretazione del momento. A volte guardi la palla e lo trovi anche dove va a finire dopo un lancio. Quando giochi contro una squadra che è costretta un po’ sulla difensiva e palleggi sulla linea difensiva, con un vertice basso e le due mezzali, poi le due mezzali vanno involontariamente a giocare in quelle posizioni. Il trequartista oscilla a destra e a sinistra, nella posizione del centrocampista che si è allungato a giocare davanti al mediano. Non ci sono delle differenze così eccezionali. Se prendi le caratteristiche del calciatore ci puoi trovare delle diversità. Se prendi un giocatore più rapido, abituato ad avere palla tra i piedi e girarsi o il centrocampista abituato ad aggredire le caratteristiche individuali possono marcare una differenza, per Nainggolan non c’è nessuna differenza. Se lo faccio giocare centrocampista fa quello lì, se si mettono a confronto le partite, andrà a fare quei movimenti e quel tentativo di giocate che sono uguali nelle due posizioni”.

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Su Perotti
Diego è eccezionale per questa sua disponibilità al sacrificio, alla corsa, al farsi trovare sempre disponibile per giocare palla sui piedi, sa saltare l’uomo, sa fare possesso palla. È venuto particolarmente stimolato. Molto freddo? Sono d’accordo, caratterialmente è un argentino, viene da un modo di interpretare la vita che è di quelli che ti guardano in faccia

Su Italia-Spagna.
Bisogna partire da lì perché è doveroso fare complimenti alla nazionale e a Conte. Ha giocato una grande partita. Partirei dallo stadio, è stato un bellissimo spettacolo per la partecipazione, per le immagini mostrate. Fa un effetto piacevole, è piacevole starci dentro, c’è contatto col pubblico, senza barriere, senza dividere ruoli, senza che ci si debba difendere. Siamo tutti coinvolti dentro lo spettacolo. Le immagini sono state molto giuste, quelle di prendere la gente, i bambini che gioiscono, bella cornice. La nostra nazionale è stata padrona del campo e del gioco in una partita difficile, tutti abbiniamo la qualità del calcio italiano a quello spagnolo e diciamo che stiamo indietro, ieri abbiamo fatto vedere che non è così. Il modulo 3-4-3 è un bel modulo, ti permette di essere più sbarazzino. Siamo stati bravi a non soffrire, quando avevano palla loro, loro hanno sofferto quando abbiamo avuto palla noi”.

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