Sacchi punzecchia la Juventus e Allegri: “Siete come il Rosenborg”! La replica di Tacconi “Sacchi ha vinto grazie agli olandesi!”

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Arrigo Sacchi è tornato a parlare del momento del calcio italiano, punzecchiando la Juventus e in particolar modo Allegri:
Queste le dichiarazioni del tecnico di Fusignano rilasciate a Le Presse:
“Nel calcio italiano intravvedo qualcosa di nuovo. C’è un drappello di allenatori che sono geni, innovatori. Che sono latori di un’idea diversa e originale. Sono felice che sia finita una certa dittatura tattica, per cui qui da noi si giocava sempre e solo in un modo, preoccupandosi prima di non prenderle e poi di agire in contropiede”.
Le parole di Arrigo Sacchi, il grande innovatore del pallone, suonano come una sentenza. L’ex ct è felice di questa svolta epocale, non senza assestare qualche pizzicotto. L’Arrigo, infatti, ha diviso i tecnici italiani in tre categorie: i geni di cui sopra, che sono cinque o sei al massimo, poi gli “orecchianti” che sono la maggior parte, infine i vecchi italianisti aggrappati solo alla tattica esasperata.
I nuovi fenomeni sono “Di Francesco, Spalletti, Sarri, Paulo Sousa e Giampaolo, che mettono il gioco al centro di tutto, perché una vittoria non meritata non è una vittoria”. Conte è “il primo della lista, un fenomeno, però deve spogliarsi della sua italianità”.
E Allegri? Per Sacchi è una via di mezzo: “E’ bravo tatticamente, sa cambiare in corsa, però gli interessa solo vincere”. E qui vengono le dolenti note per la Juventus: “A livello di società è avanti a tutti di dieci anni, ma non coniuga i tre verbi come facevamo noi nel grande Milan. Cioè: vincere, convincere e divertire. Ne coniuga appena uno, vincere. In Italia può bastare, perché pure il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia, ma in Champions League no. Questo a mio parere è un limite”. La chiosa è una citazione di Brecht: “Senza un copione esistono solo improvvisazione e pressapochismo”.

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Queste parole di Arrigo Sacchi sono vere e proprie stilettate alla “Vecchia Signora”, non è la prima volta che l’ex allenatore del grande Milan degli olandesi, critica Allegri e il suo gioco; già nell’ottobre 2014 i due discussero in diretta tv, dopo la sconfitta della Juve a Madrid contro l’Atletico Madrid di Simeone. “Fuori dall’Italia sembra che i bianconeri dimentichino come si gioca», disse l’ex ct azzurro. «Abbiamo sempre cercato di vincere, forse abbiamo visto due partite diverse», la replica piccata del tecnico bianconero.”

Per carità Sacchi commentatore Mediaset da ormai molti anni, può dire quello che crede meglio, però non si capisce come mai non perda l’occasione di criticare la Juventus, non si capisce da dove nasce questo astio, visto che in questi ultimi 5 anni nessuna squadra italiana, ha fatto meglio della squadra bianconera in Champions League, ma non ha criticato così aspramente gli altri club Italiani.

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Qualche ora dopo è arrivata anche la replica di Stefano Tacconi, vera e propria icona juventina, che ha risposto per le rime alle dichiarazioni di Sacchi; queste le parole dell’ex numero 1 della Juventus: “Non sono d’accordo assolutamente con quello che dice l’ex c.t. della Nazionale. Chi vince fa sempre divertire e anche la mia Juve, spesso criticata e definita ‘catenacciara’, dava spettacolo avendo in organico grandi campioni e ottimi gregari come Bonini, Favero e Brio. Sacchi è stato fortunato perchè ha vinto grazie agli olandesi. Senza di loro non avrebbe alzato nessun trofeo continentale. Sono i calciatori che fanno l’allenatore e non il contrario. Avere Van Basten, Gullit e Rijkaard è stata la sua fortuna, anzi vorrei aggiungere che per lo spessore tecnico che aveva il suo Milan, poteva vincere molto di più. Sacchi non ha giocato a calcio e quindi non conosce certe dinamiche e credo che non ne capisca poi così tanto. Che senso ha paragonare una squadra come la Juve, che l’anno scorso è arrivata in finale di Champion, al Rosenborg che non ha passato mai la fase a gironi?”.

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