Si avvicina Inter Torino. Per Ventura è piena emergenza senza Glik e Immobile. Si può fare purchè si cambi rotta…

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui

 

 

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Si avvicina Inter Torino. Per Ventura è piena emergenza senza Glik e Immobile. Si può fare purchè si cambi rotta…

Chiedere un risultato diverso dalla vittoria, per il Torino che, domenica sera sarà impegnato a Milano in quel di San Siro contro l’Inter nel posticipo della 31esima giornata sarebbe quello che tutti i tifosi granata in questo momento difficile si aspettano visto e considerato che mancheranno due giocatori di peso per Ventura

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CHI MANCHERA’ A SAN SIRO

Infatti non ci sarà il roccioso Kamil Glik per squalifica nel reparto difensivo che sarà sostituito quasi certamente da Jansson, mentre in avanti non ci sarà Ciro Immobile assente per infortunio che sarà sostituito anche qui quasi certamente da Maxi Lopez. Mentre per quanto riguarda l’Inter sono tutti a disposizione del tecnico Mancini che vorrà certamente continuare la striscia di risultati positivi dopo il pari di Roma e la vittoria sul Bologna.

LE UTLIME 5 PARITITE DEL TORINO

GLINK CON INTER MAX

Foto Agenzia Massimo Rana

Nelle ultime 5 partite il Torino è stato quasi un disastro su 15 punti a disposizione sono 2 quelli raccolti con 3 gare in casa derby compreso e non solo per non aver guadagnato punti importanti e fondamentali per la classifica attuale, che man mano si sta sempre più accorciando diventando così quasi imbarazzante, visto che per tutti il Torino quest’anno doveva lottare per altri traguardi… almeno ad inizio ritiro questo era il pensiero di tutti!

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LE “TAPPE” DEL TORINO

Ventura stesso ha ricordato come quest’anno è stato difficile, affrontato a “tappe” questo campionato e anellando fin qui una striscia negativa di risultati che mai si erano visti nei cinque anni di serie A della sua gestione.

LA TATTICA DI MOLTI … E LE CERCEZZE MAI PERVENUTE

Dal punto di vista tattico, poi, i report parlano chiaro: il Torino non è abile con il pallone sotto l’aspetto della gestione, manca un vero e proprio punto di riferimento che detta i tempi in mezzo al campo ed è questo il motivo per cui i giocatori “buttano” rapidamente la sfera, come a volersi liberare prima possibile di qualcosa di “incontrollabile”

Foto Agenzia Massimo Rana

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SONO 37 LE RETI SEGNATE E 42 QUELLE SUBITE DA TORINO

Ulteriore conferma di questa tendenza a sprecare rapidamente, è il fatto che nessuno e ripeto nessuno si prende mai il rischio di “sbagliare” più spesso con tiri dal limite o nelle vicinanze della porta, tant’è che le reti segnate dal Torino sono veramente poche. Solo 37. Gravi sono le lacune di costruzione che se pur con giocatori che hanno sempre lavorato al massimo più delle volte si trovano a lottare da soli contro tutti. Il Torino completa l’opera dei passaggi costruttivi perdendo palloni a quantità industriale ogni partita nella propria metà campo. Almeno in teoria, è possibile tentare il tiro dalla distanza o un passaggio filtrante. Il contropiede è l’arma favorita ma non sempre funziona a meraviglia. Ne vengono effettuati tanti anche ogni partita, ma siccome i giocatori in attacco sono sempre in inferiorità numerica, raramente creano occasioni da gol in ripartenza. Enormi, poi, sono gli spazi lasciati tra le linee. Solitamente hanno problemi a mantenere compatta la parte centrale del campo, dove i difensori centrali raramente si alzano per chiudere il portatore di palla.

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LE UTLIME GARE SONO DA GIOCARE DA TORO

Ora il Torino in queste ultime partite deve necessariamente cambiare rotta se vuole quanto meno non soffrire fino all’ultima gara di questo difficilissimo campionato e cammino tortuoso.

LE ASSENZE

GLIK IN PRIMO PIANO

Foto Agenzia Bruno Peruzzini

Le assenze, in casa granata purtroppo in questo momento forse non permettono tutto questo e certamente peseranno molto, ma contro un avversario sulla carta più forte è impensabile per alcuni fare punti, ma si sa che, se non si rischia qualcosa difficilmente arriveranno i punti anche con un attacco “stitico” come quello del Torino di quest’anno. I tifosi comunque ci credono…

LA SALVEZZA

La salvezza, oggi, è a portata di mano, a patto di volerla veramente. La tabella di marcia per il Torino è quasi proibitiva in questo momento, anche se, simulando gli stessi risultati dell’andata nelle partite che rimangono pare altrettanto chiara la permanenza nella massima serie con la giusta determinazione. Sembra una miseria, ma è il reale andamento di una serie A mai così povera.

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SI DEVE CHIUDERE QUESTO CAMPIONATO IN MODO DIGNITOSO

Il Torino dopo la bella partenza di inizio stagione si è “arenato” lungo questo percorso che è stato pieno di insidie, avaro di risultati e con “tappe” che sono diventati devastanti, in particolare il derby di Coppa Italia del 16 dicembre scorso perso per 4 a 0 che è stato il vero “divisorio” di questa stagione, finendo come mai nessuno poteva prevedere. Queste ultime gare che restano di questo campionato dovranno servire a Ventura ma principalmente al Torino per uscire da trionfatore in una stagione di “transazione” che con molta probabilità porterà ad una rivoluzione, ad iniziare dalla panchina del Torino e finendo con perdere alcuni giocatori importanti di questa rosa che nell’arco di questi anni si è costruita.

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