Suarez torna il cannibale! Morso al Brasile!

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

suarez italia scarsa in difesa
Suarez ritorna in campo 640 giorni dopo, era il 24 giugno 2014 e la Celeste sfidava gli azzurri per conquistare gli ottavi di finale al Mondiale 2014. Serviva la vittoria per Suarez e compagni e vittoria è stata: Godin prende l’ascensore, saluta tutti e mette dentro la rete del definitivo uno a zero.
La truppa prandelliana fa le valigie e torna a casa, l’utopia del suo calcio muore così in un calda sera d’estate tra morsi e sudore.
Seicentoquaranta giorni dopo, si ricomincia con Suarez. Di nuovo lui, come se nulla fosse successo in questi, quasi, due anni. Di nuovo in Brasile, addirittura proprio contro i verdeoro: lo stadio Recife è pieno fino all’ultimo spillo, 45 mila persone al seguito. Lo spettacolo può iniziare.
Lo stesso stadio che vide il Costa Rica compiere il magico golpe contro l’Italia, un successo storico, una sorta di Corea bis: un match vergognoso per quell’Italia.
Suarez scalda i motori nel riscaldamento, non è una partita come le altre, ma fa finta che sia così. Il Cannibale abbraccia il compagno di club Neymar e prova a trovare un filo di normalità in una situazione strana, insolita. Un debutto bis.
Si parte e la tensione si scioglie subito, non c’è tempo di emozionarsi per Suarez: al quarantesimo secondo è già Brasile. Willian salta Álvaro Pereira e crossa in area, Fernandinho toglie la testa lasciando il pallone per Douglas, che segna; al 25’ arriva il raddoppio: stupendo lancio di Neymar per Renato Augusto sulla destra, la mezzala approfitta dell’errore di Alvaro Pereira e, prima di insaccare, dribbla ancora Muslera. Due a zero, partita in ghiaccio? neanche per sogno.

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Remuntada e morso della pulce. La prima di Suarez dopo 640 giorni

Suarez non sembra entrato in partita e fatica non poco, ma l’Uruguay non molla e non crolla. Balla come un pugile suonato, ma non cade.
Cavani rianima il match con il gol che accorcia le distanze. A inizio ripresa ecco il morso di Suarez, ha un solo pallone giocabile ma il Pistolero non perdona: il blaugrana pareggia con un diagonale in area, approfittando del varco lasciato da David Luiz che poi cerca inutilmente di trattenerlo per la maglia.
Si chiude così, l’Uruguay maramaldeggia tutta la ripresa, ma non trova il gol del 3 a 2.
Una nota di cronaca: nel corso del match sono stati distribuiti al pubblico sacchetti repellenti per allontanare la zanzara portatrice della zika. Insomma più che il morso di Suarez, a preoccupare era il morso dell’insetto.

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