Toni: “Bayern-Juventus? Attenzione a sottovalutare i bianconeri”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Mancano poche ore al ritorno degli ottavi di Champions League tra Bayern Monaco e Juventus. Ognuno si sbilancia, fa i suoi pronostici e altri sono scaramantici. Un grande ex di entrambe le squadre, ovvero Luca Toni, ha rilasciato una bella intervista al Corriere dello Sport. Luca inizia parlando del suo trascorso al Bayern: “In Germania è stata un’esperienza unica, un confronto con un calcio che allora era molto avanti rispetto al nostro, una scommessa vinta. Nella Juventus, invece, è stata comunque un’avventura positiva, una tappa importante della mia carriera perché lì ho segnato il mio centesimo gol in A. L’allenatore di allora, Antonio Conte,  fece delle scelte che accettai serenamente e me ne andai. Compagni più forti? Ribery ePirlo. Frank è un fuoriclasse, ma anche un ragazzo fantastico che mi fa morire da ridere. Ci sentiamo ancora. Andrea invece bisognerebbe clonarlo: in allenamento mi faceva fare sempre gol”. Momenti più belli vissuti con le due squadre?: “Con il Bayern la finale di Coppa di Germania contro il Borussia Dortmund nell’aprile 2008: grazie a una mia doppietta vincemmo ai supplementari nello stadio dove avevo conquistato il Mondiale. In bianconero, invece, mi sono tolto lo sfizio di segnare il primo gol assoluto allo Juventus Stadium”. Pronostico: “La Juventus sta tornando in Europa quella dei tempi dei Vialli e dei Ravanelli, una squadra tostissima, ordinata e arcigna. Attenzione a sottovalutare i bianconeri… Hanno le carte in regola per vincere e passare il turno. L’Allianz è un impianto che può fare la differenza anche se il calore è diverso rispetto a una struttura come lo Juventus Stadium. Per i bianconeri sarà dura, non c’è dubbio. Devono avere il coraggo di aggredire il Bayern, sfruttando l’intensità. Non dovranno aver paura di prendere gol sennò saranno guai. La Juventus sta portando avanti un progetto che le permetterà di stabilizzarsi presto tra i 4-5 club più importanti d’Europa”. Sfida tra Allegri e Guardiola: “Due grandi allenatori. Per loro parlano i curriculum. E’ evidente che i tedeschi ci accusino abbastanza per la nostra filosofia di gioco. Ogni partita tra una squadra tedesca e una italiana è una bella battaglia sportiva. Questione di tradizione. Per chi tifo? Per il bel gioco”.

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