Tweet Marchisio: adesso la RAI attacca

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

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Tweet Marchisio: la Rai passa al contrattacco. Non sembra placarsi il putiferio suscitato a seguito del tweet di Claudio Marchisio pubblicato ieri nel corso dell’incontro dei suoi compagni di squadra impegnati a San Siro contro l’Inter nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il calciatore della Juventus e della Nazionale Italiana ha seguito la partita da casa in quanto infortunato e si è lasciato andare ad un commento non certo amichevole nei confronti del telecronista RAI dell’incontro vale a dire Gianni Cerqueti. Putiferio che si è allargato coinvolgendo anche i non vedenti in quanto proprio a questa categoria è stato associato il telecronista dopo aver, a suo avviso, interpretato in maniera diversa un presunto fallo di Zaza su D’Ambrosio. Ricostruiamo la vicenda. Il centrocampista della Juve, da divano di casa e con lo smartphone a portata di mano, con meno di 140 caratteri ha mandato letteralmente su tutte le furie il Servizio pubblico e Gianni Cerqueti. Il compagno di squadra Zaza si becca un giallo dopo essere intervenuto in maniera piuttosto decisa su D’Ambrosio con l’intenzione di portargli via la palla. “Ammonizione Zaza …dicono che ha scalciato. Telecronaca fatta da un non vedente” cinguetta il bianconero. Apriti cielo. I vertici della Rai con un comunicato difende il telecronista della sfida, cioè Gianni Cerqueti. Ecco il testo del comunicato diffuso dalla RAI: “Non si può sempre delegittimare il lavoro dei giornalisti alimentando inutili e assurde polemiche tra l’altro pericolose. Non può e non deve farlo chi è parte integrante del mondo calcio”.

Querelle conclusa? Macché. Il direttore uscente Carlo Paris ha rincarato la dose rilasciando la seguente dichiarazione all’Ansa: “Per frasi molto meno offensive su Twitter io ho fermato dei miei colleghi, quello di Marchisio è proprio uno scivolone. Così come chiediamo ai nostri rispetto per le persone, lo dobbiamo chiedere anche per i nostri professionisti. Quello di Marchisio è proprio uno scivolone e mi dispiace anche perché è un giocatore della Nazionale. Tra l’altro, ha scritto una cosa decisamente non bella nei confronti dei non vedenti. Tutta la nostra stima per Cerqueti”. La polemica costringe Marchisio a intervenire di nuovo sui social ma stavolta con un altro tono. Ecco il testo del suo post su Facebook: “Sono sorpreso che un mio commento ad un’azione di gioco sia stato definito come una “delegittimazione” del lavoro altrui. Ognuno di noi ha il diritto di esprimere il proprio giudizio su una partita. Come calciatore sono abituato ad accettare commenti e opinioni di ogni genere, sia da parte dei tifosi sia da parte dei giornalisti o dei commentatori. Infelice e sbagliato è stato invece il mio scivolone, ancorché scherzoso, riguardante i non vedenti. Per questo mi scuso: la concitazione del momento ha preso il sopravvento su di me e questo non dovrebbe mai accadere”. Un argomento che sta tenendo banco sui social fin dalla serata di ieri e che a quanto pare sembra non essersi ancora concluso nemmeno dopo le scuse del calciatore che più che verso il Servizio Pubblico sembrano rivolgersi esclusivamente alla categoria dei “non vedenti”. “Una vicenda e un’offesa che non possono essere liquidate come una ‘caduta di stile’. Le parole di Marchisio hanno offeso una intera comunità, quella dei ciechi, oltre che un collega che stava svolgendo come sempre in maniera professionale il proprio lavoro, la nota dell’esecutivo e della commissione pari opportunità dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica , sono parole ancora più sgradevoli visto che sono pronunciate da un giocatore della squadra più blasonata e della nazionale di calcio. Ci auguriamo che Juventus, Lega Calcio e Figc prendano provvedimenti, per render chiaro che i valori della sport nulla hanno a che vedere con questi linguaggi”.

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