Un “jolly” di nome Roberto Ranieri

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

comunicato_neutro
Un “jolly” di nome Roberto Ranieri – Da sempre il settore giovanile dell’Atalanta è fucina di grandi talenti. Decine e decine di calciatori, negli anni, hanno irrobustito le fila della squadra bergamasca e di molte altre società di serie A. Gli ultimi gioielli che si sono imposti nel calcio che conta sono Alberto Grassi, neo napoletano, centrocampista che per la prima parte di stagione ha rimpiazzato Baselli, anch’egli sul taccuino delle squadre di mezza Europa per un sacco di tempo e poi approdato al Torino, e Andrea Conti, laterale destro che, in questa stagione, è stato chiamato in causa più volte per sopperire alle defezioni di Dramè, Bellini e Masiello, dimostrando già grande maturità e anche un discreto feeling con il gol.

Un altro giovane nerazzurro che presto potrebbe fare il salto di categoria è Roberto Ranieri, centrocampista centrale della Primavera allenata da Valter Bonacina. Bergamasco di Treviglio, classe ’97, Ranieri entra nel settore giovanile della “Dea” all’età di 10 anni, fortemente voluto da Stefano Bonaccorso. In tutte le categorie ha sempre ricoperto il ruolo di interno di centrocampo, a volte incaricato al delicato compito di metronomo sulla mediana.Da quest’anno, invece, gioca con grande continuità in difesa sull’out mancino con buonissimi risultati: la corsa e il dribbling di cui è in possesso, gli permettono di fare indistintamente il terzino o l’ala d’attacco. I piedi buoni – soprattutto il sinistro – e la visione di gioco (lasciti degli anni passati a dettare i tempi), gli consentono oltretutto di essere schierato da trequartista. Un vero e proprio jolly per la formazione di Bonacina, diventato determinate anche in fase di realizzazione: quest’anno, 2 gol, contro Brescia e Cagliari, e 4 assist.

È il giocatore che ogni allenatore sogna di avere in rosa, prototipo del calciatore moderno “box to box”. Importante non solo per la grande versatilità, ma anche e soprattutto per la serietà e la dedizione al lavoro. Un’altra caratteristica che spicca subito all’occhio, è la sua estrema pulizia negli interventi; abilità testimoniata dai numeri: in 25 gare stagionali, il nome di Ranieri è finito solo una volta tra i “cattivi”, per un giallo da trattenuta. Ranieri è un punto fisso della Primavera bergamasca, sin dallo scorso anno, quando saltò appena tre partite, perchè convocato in prima squadra. In questa stagione la musica sembra non essere cambiata, infatti, anche Reja gli ha dato prova di grande stima, chiamandolo in prima squadra per il match contro il Palermo, lo scorso 6 dicembre. Ora l’obiettivo è quello di conquistare le nazionali giovanili: fino ad oggi solo una convocazione nell’U17 di Zoratto, ma se le prestazioni continueranno ad essere di grande livello, non ci metterà molto a diventare anche una colonna delle rappresentative di categoria. Impatto da favola, come tutta la squadra, nella Viareggio Cup, nella quale l’Atalanta ha già battuto il Feyenoord per 5-0 e il Palermo per 2-0. In entrambe le gare Ranieri ha ben figurato nella posizione di ala sinistra. Chissà che anche nell’ultima gara del girone eliminatorio contro i gabonesi del Mounana, non possa essere schierato nella stessa posizione.

La strada verso la serie A è ancora lunga e tortuosa, specialmente per chi è giovane come lui, ma la determinazione di Ranieri è di quelle che potrebbero portare lontano.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: