Un Novellino navigato per salvare il Palermo dalla tempesta della retrocessione

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
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A fare il conto degli allenatori esonerati, richiamati e riesonerati per mano del presidente Zamparini c’è da diventar matti. Dopo le dimissioni di ieri di Beppe Iachini, con tanto di insulti da parte del presidente (“un deficiente che fa giocare male la squadra“),  e di risposta da parte dell’ormai ex allenatore del Palermo (“con Zamparini non c’era più condivisione del progetto, ho una dignità come uomo e come professionista. Le critiche di questi giorni sono state davvero esagerate”), nella serata di oggi è arrivato il coraggioso nome nuovo per cercare di salvare una stagione a dir poco disastrosa sotto ogni punto di vista: Walter Alfredo Novellino è infatti con molta probabilità l’uomo della provvidenza per Maurizio Zamparini, il quale da tempo sta cercando nuovi acquirenti per cedere le quote di maggioranza della società.

Dopo 29 giornate di Campionato, i tifosi del Palermo hanno dovuto assistere a ben sei avvicendamenti sulla panchina della propria squadra, che a questo punto si augurano, senza troppe speranze, che Novellino sia l’ultimo a portare a termine una delle più tormentate annate calcistiche dell’era Zamparini. Per un popolo scaramantico e superstizioso come quello siciliano, occorre forse affidarsi alle statistiche, che sembrano sorridere al promesso nuovo tecnico del Palermo.

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Un solo allenatore infatti, nella storia calcistica di Zamparini, può vantare l’immunità dell’esonero, e guarda caso è colui che a meno di inaspettati ribaltoni guiderà la panchina rosanero: Novellino per l’appunto. Bisogna tornare però indietro di quasi 20 anni, ai tempi del Venezia, quando “Monzon” arrivò in Laguna già fortificato dalle esperienze che lo avevano visto alle dipendenze di un altro presidente fumantino, ovvero Luciano Gaucci.

Il Venezia per Novellino fu il punto di partenza che gli offrirà la possibilità di guadagnarsi la fama di tecnico esperto di promozioni nella massima serie: infatti nel suo primo anno da allenatore regala a Zamparini (allora presidente del Venezia) e alla città il ritorno in massima divisione e dunque nell’èlite calcistica italiana dopo ben 30 anni di assenza. A dar speranza agli ormai sfiduciati giocatori e tifosi rosanero un’altra statistica promettente: Novellino in quell’anno manterrà il suo posto dall’inizio alla fine del campionato cadetto, e resisterà saldo sulla panchina veneta anche l’anno seguente in A, nonostante un inizio di stagione in piena zona retrocessione.

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In quell’anno, grazie anche all’arrivo di un giovane Alvaro Recoba, Novellino salvò la squadra e la panchina, conquistando un’insperata salvezza. Dopo di lui una girandola di esoneri, salvo alcune eccezioni, che è proseguita anche con l’arrivo di Zamparini a Palermo.

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