Valzer panchine: Colantuono via, Reja salvo

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

rejaSi infiamma la lotta per la salvezza in serie A e, con essa, il valzer panchine. La crisi profonda in cui sono precipitate alcune squadre come Palermo, Atalanta e Udinese, accreditate alla vigilia come tranquille compagini di metà classifica, ha, inevitabilmente, messo in pericolo la posizione dei vari allenatori coinvolti, accendendo il valzer panchine proprio nella fase finale del campionato. Del Palermo si è già detto abbastanza, dopo il caos della scorsa settimana e l’arrivo di Novellino, ora la questione riguarda Udinese e Atalanta, incredibilmente invischiate nella bagarre per evitare la serie B, dopo anni in cui l’obiettivo era raggiunto in tutta semplicità e con largo anticipo. In particolar modo i friulani, mai avevano avuto questo problema, avendo lottato per traguardi ben più prestigiosi fino a poco tempo fa, come la partecipazione alle competizioni europee (Europa league, ma anche la Champions). Improvvisamente è cambiato tutto, anche all’interno di questa stessa stagione, iniziata da entrambe con ben altre prospettive. Fino alla vigilia di Natale, gli orobici erano addirittura la rivelazione del campionato, mentre l’avvio col botto dell’Udinese, vittoriosa nientemeno che allo Juventus Stadium nella gara d’esordio. Mai si sarebbe immaginato un simile crollo ed il conseguente valzer panchine. L’oggettiva scarsa consistenza di squadre come Verona, Frosinone e Carpi avevano, strada facendo, alimentato questa convinzione. Poi il disastro (l’Atalanta non vince addirittura da dicembre), culminato ieri nell’ennesima giornata nera di questo tribolato campionato per entrambe le compagini. Due sconfitte brucianti patite dalle due romane e la dura contestazione a cui si è assistito sotto la curva della nuovissima Dacia Arena.
Panchine che scottano – Inevitabilmente, di fronte ad un percorso così negativo, il primo ad essere messo in discussione è l’allenatore. Ed ecco che, con lo sprint finale ormai lanciato, il valzer panchine diventare protagonista proprio nella fase più calda della stagione. L’Udinese ha ufficializzato l’esonero di Colantuono, fatale la sconfitta con la Roma ed una classifica che si fa sempre più preoccupante. Per fortuna dei friulani il Frosinone si è fatto battere dal carpi al Braglia e la situazione è rimasta invariata, i ciociari sono ancora dietro, ma per la famiglia Pozzo la necessità di una svolta appariva ormai inevitabile. Non così in casa Atalanta, dove Edy Reja, nonostante l’ennesima sconfitta stagionale ed il lungo digiuno di vittorie, ha incassato la fiducia della società, nella speranza di tornare al successo già dalla prossima sfida interna contro il Bologna di Donadoni. In quella circostanza capiremo se il benservito al tecnico friulano è stato solo rimandato o se si potrà considerare sottratto al valzer panchine che ha acceso questo finale di stagione. La lotta per non retrocedere rimane in ogni caso apertissima. Solo il Verona, classifica alla mano, appare spacciato, anche se Gigi Del Neri continua a credere nel miracolo, confortato dal positivo, quanto insperato, risultato colto ieri allo Stadio Franchi di Firenze. Un punto che non sposta granché in ottica salvezza, ma che almeno regala ai calciatori scaligeri un minimo di fiducia per credere in un’impresa che avrebbe del sensazionale. Si salvi chi può…

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