Vicenza, Antonio Tesoro è il nuovo DS: “Dobbiamo credere nella salvezza, Lerda la scelta giusta”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

tesoro
Antonio Tesoro è il nuovo direttore sportivo del Vicenza. Con una nota apparsa sul sito della società biancorossa, si apprende che Tesoro, arrivato al posto di Paolo Cristallini, ha sottoscritto un contratto con il Vicenza fino al 30 giugno 2016 con rinnovo in caso di permanenza in serie B.
“E’ un grande onore poter essere qui. Mi scuso per il tempo che è trascorso prima dell’ufficialità ma per me si trattava di una presa di coscienza dettata dal fatto che il ruolo che vado a ricoprire si inserisce in modo abbastanza atipico essendo oramai il mese di aprile e pertanto il mio apporto alla causa limitato – ha esordito in sala stampa Antonio Tesoro – Ma dopo un periodo di riflessione ho convenuto che un professionista giovane come me non può rifiutare un’offerta come quella del Vicenza, e spero di poter comunque dimostrare le mie qualità e dare il mio contributo condividendo alla fine una gioia comune”.
Il primo obiettivo per Tesoro è la salvezza del Vicenza: “Nell’ultima partita ho visto una squadra con qualche difficoltà ma che non si può dare per morta. Ci attende un’impresa non facile però io sono fermamente convinto che potremo dire la nostra sino alla fine, e Lerda possiede le conoscenze, le competenze e la personalità giusta per far emergere nuovamente il Vicenza. Bisognerà recuperare le forze interne, la squadra è bloccata psicologicamente. L’auspicio è quello di cogliere quanto prima un risultato positivo che dia il via ad un altro finale di campionato. Oramai i tempi stringono e per salvarci servono cinque vittorie e un paio di pareggi”.
Poi Tesoro ha motivato la scelta di un contratto così breve: “Il mio contratto è vincolato alla salvezza della squadra perché ad oggi credo che il Vicenza Calcio stesso possa essere vincolato alla permanenza in Serie B. Non so se in Lega Pro i soci abbiamo un piano di sostenibilità economica per proseguire in questa impresa gravosa. Ma questi sono aspetti a cui io non posso rispondere. Tengo a precisare che mio padre ha le sue idee e decide per se. Io ho un altro ruolo e altre idee. Se lui un domani decidesse di diventare un socio di Vicenza Calcio potrebbe essere magari uno dei tanti. La richiesta che vi faccio è quella di tenere sempre scorporata la mia figura da quella di mio padre. Nella mia carriera ho lavorato come Direttore Sportivo e ho deciso di fare questo mestiere”.

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