33.ma Serie A, Juventus Palermo 4-0: le voci dei protagonisti

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui

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TORINO – La Juventus liquida la pratica Palermo per 4-0 sotto le mura amiche grazie alle reti di Khedira al 10′ (tiro al volo su cross di Pogba), raddoppio di Pogba al 70′ (su angolo, il francese insacca da pochi passi), Cuadrado al 73′ (destro al limite dell’area), chiude le danze Padoin al 90′ (passaggio di Morata, il friulano appoggia comodamente sull’angolino). Si segnala l’uscita in barrella di Marchisio nel primo tempo: per lui si prospetta un lungo stop causa probabile lesione al crociato. Con questa vittoria, la società bianconera allunga il distacco a 9 punti sul Napoli (10 con lo scontro diretto) e si avvicina sempre di più al quinto, storico scudetto consecutivo.

Juventus Palermo 4-0: le voci dei protagonisti

JUAN CUADRADO, JUVENTUS: “DOBBIAMO PENSARE A NOI. ABBIAMO FATTO MEGLIO NEL SECONDO TEMPO” – Intervistato al termine della gara, ecco le parole del colombiano raccolte da Mediaset: “Una gara difficile, credo che la cosa più importante sia la vittoria, non bene nel primo tempo, meglio nel secondo,mina scossa con la voglia di vincere, era importante. Scudetto? Noi dobbiamo pensare a noi, non si sa nulla, il Barcellona aveva dieci punti, ora sono a meno tre, dobbiamo vincere per essere tranquilli. Ripetere a Torino? Sono contento, non dipende da me, non decido io. Voglio finire la stagione e poi si vedrà”.

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MASSIMILIANO ALLEGRI, ALLENATORE JUVENTUS: “OGGI ABBIAMO SUBITO SU DIVERSE SITUAZIONI, MAI STACCARE LA SPINA” – Il tecnico toscano, intervistato da Mediaset, analizza così la prestazione della sua squadra: “Marchisio? Si sospetta il crociato, domani o stasera le valutazioni, speriamo che non sia così, infortunio serio. Pogba e la festa? Oggi abbiamo subito diverse situazioni da gol nel primo tempo: dopo dieci minuti buoni abbiamo staccato la spina, nessuno se lo può permettere e nemmeno noi, la differenza reti era in ballo, bisogna non prendere gol, la gestione della gara va fatta meglio perché siamo nella volata finale. Le avversarie quando stanno soccombendo bisogna ucciderle. La gara di ieri del Napoli ci lasciava pensare a uno scudetto chiuso, ma non è così, mancano ancora due vittorie ed un pareggio per arrivare ad 86. Percentuali non ne faccio, bisogna fare più punti per la matematica, gli altri hanno un calendario più semplice. Elogio a Pogba? Che abbia qualità e sia decisivo lo sa, io lo riprendo perché possa finire la gara senza errori. Oggi Lemina ha fatto una buona partita, a parte un errore, deve migliorare a livello tattico, fare meno errori, poi c’è Hernanes che si è calato bene nel ruolo, ho scelto Lemina perché mi dava protezione, abbiamo giocatori che in quel ruolo possono fare bene. Morata? Ha fatto bene, Dybala pure, ci ha dato tecnica e fisicamente bene, Morata ha fatto bene con errori di gioventù, cartellini di proteste da non prendere. 22 vittorie su 23, la squadra più forte? Vedendo i risultati sì, possiamo migliorare con un gruppo con ‘vecchietti’ bravissimi e giovani molto bravi, una squadra con un futuro importante. I giovani raggiungeranno una responsabilità diversa”.

DAVIDE BALLARDINI, ALLENATORE PALERMO: “IN GARA PER 70 MINUTI, LA SQUADRA HA REAGITO” – Intervenuto in conferenza stampa, ecco le parole del tecnico dei siciliani, che analizza così la prestazione della sua squadra: “Fino a 20 minuti dalla fine siamo stati ordinati, creando diversi problemi alla Juventus. Arrivare vicino a Buffon diverse volte significa essere dentro la partita. Questo è un merito, ma dopo il 70° ci siamo sciolti. Queste non sono le nostre partite, pensiamo già a mercoledì. Salvezza? Bisogna convivere con la paura, cercando di vincerla con delle prestazioni straordinarie. È un momento straordinario e servono persone straordinarie per uscirne. Abbiamo le qualità umane e tecniche per raggiungere la salvezza. Ho delle idee di gioco che prevedono tanti giocatori di qualità, oggi magari non era la partita adatta anche perché non avevamo Quaison. Voglio tanti giocatori che fanno bene le due fasi di gioco, ripartiamo da questo”.

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