35.ma Serie A, Verona Milan 2-1: le interviste agli allenatori

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
Logo_Lega_Serie_AHellas Verona Milan 2-1 video highlights della partita 25/04/2016
VERONA – “Clamoroso al Bentegodi”: nel secondo posticipo del lunedì della trentacinquesima giornata tra Verona e Milan i gialloblu, ormai retrocessi, sconfiggono la squadra di Brocchi con il risultato di 2-1. Rossoneri in vantaggio al 21′ con Menez su tap-in vincente dopo respinta di Gollini su Honda; pareggio dell’Hellas con Pazzini su rigore al 72′ e beffa finale per il Milan a pochi secondi dalla fine: al 95′ Siligardi consegna i tre punti ai gialloblu grazie ad una punizione di pregevole fattura. Vittoria inutile per la squadra di Del Neri che, a causa della vittoria del Carpi sull’Empoli nel posticipo delle 19, è matematicamente retrocessa in Serie B.

Verona Milan 2-1, le interviste agli allenatori

GIGI DELNERI, ALLENATORE VERONA: “QUESTI TIFOSI MERITANO LA A. PER IL FUTURO VEDREMO” – Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il tecnico dei gialloblu commenta così la Vittoria del suo Hellas: “Siamo riusciti a fare gol. Dispiace per come è andato l’anno, ma abbiamo dimostrato di non mollare mai. La squadra è con la città, con i tifosi. Siamo un gruppo che lavora che ha voglia di fare bene fino in fondo. Rebic? Non ha fatto benissimo e ho preferito toglierlo. Romulo tornava dopo tanto tempo creando questo 4-3-3 stretto, poi con Gomez abbiamo fatto ancora meglio passando al 4-2-3-1. Gomez ci ha dato conferme dopo tanti infortuni. Torniamo ad allenarci come sempre. Abbiamo sofferto, sbagliato, ma non abbiamo mai lesinato nulla. Abbiamo giocato sempre con grande serietà, cosa che faremo fino alla fine. Futuro? Vediamo. Ora mi godo questa vittoria. Da mercoledi penseremo al futuro. Verona è una città importante sia che resto o no. I tifosi meritano la Serie A e li ringrazio. Ha fatto contestazioni di cuore ma che abbiamo accettato”.


CHRISTIAN BROCCHI, ALLENATORE MILAN: “PESSIMO ATTEGGIAMENTO, CHIEDO SCUSA AI TIFOSI” – Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore rossonero commenta così la prestazione della sua squadra:  “Oggi c’è stato un passo indietro dal punto di vista dell’atteggiamento. La squadra si è disunita nei momenti di difficoltà, non abbiamo lavorato da gruppo ma singolarmente. Così facendo l’Hellas ha preso coraggio e noi non abbiamo più trovato i movimenti. Sull’1-1 ho cercato di dare brillantezza davanti con Luiz Adriano e infatti abbiamo creato situazioni interessanti. Poi purtroppo il gol su punizione ci ha condannato. La voglia era quella di andare a creare dei pericoli, purtroppo non ci siamo riusciti. Sono amareggiato per la situazione che si crea, vorrei vedere in campo molta più cattiveria agonistica. In questo momento rappresento questo gruppo e mi prendo le responsabilità. Come da giocatore, metterò il mio carattere a disposizione della squadra perché tutti devono dare di più. La Coppa Italia? Non è l’unico obiettivo dei ragazzi. Le parole però devono corrispondere ai fatti. Dobbiamo lavorare tanto ancora. Nelle ultime 7 partite 5 gol segnati? C’è un problema di finalizzazione, anche se oggi abbiamo creato occasioni. Il problema maggiore però è l’essere andati in black out nel momento di difficoltà, questo è ciò che ha influito. La Finale o il sesto posto? Io penso solo a lavorare per far si che il gruppo non abbia cali di tensione. Ho lavorato solo 13 ore, ma è giusto che le critiche ricadano su di me. Io conosco solo il lavoro per uscire da questa situazione. Sesto posto? E lì, dobbiamo giocarcela fino alla fine perché potrebbe essere un modo per svoltare”.

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