36.ma Serie A: Chievo Fiorentina 0-0, le voci dei protagonisti

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
serie A 2016
VERONA – L’anticipo serale della 36.ma giornata della Serie A si è concluso con il pareggio a reti bianche tra Chievo e Fiorentina. Con questo pareggio, i viola rinviano ancora l’appuntamento alla prossima giornata l’appuntamento alla matematica qualificazione in Europa League, mentre il Chievo sale a 49 punti in classifica e può ancora continuare a sperare al sogno europeo.

Chievo Fiorentina 0-0, le voci dei protagonisti

PAULO SOUSA, ALLENATORE FIORENTINA: “DOVEVAMO ESSERE PIU’ AGGRESSIVI” – Il tecnico della Fiorentina, al termine del match pareggiato in casa del Chievo, commenta così la prestazione della sua squadra:  “Contro una squadra fisica che tutta la prima parte è rimasta dietro, ma appena abbiamo avuto decisione di rischiare abbiamo permesso all’avversario di fare bene. Credo che quasi tutta la partita sia stata controllata da parte nostra. Dovevamo essere più aggressivi. Ilicic? Voglio che i miei giocatori prendano le proprie responsabilità. E’ un giocatore che sta facendo un ottima stagione. Il Pareggio? Ci sono diversi fattori che condizionano i risultati. Siamo consapevoli delle nostre possibilità. Abbiamo iniziato un momento difficile senza riuscire a vincere e tutte le convinzioni che hai avuto ad inizio stagione le abbiamo perse. Il futuro? Ho già parlato troppo volte non voglio parlarne più. A fine della prossima settimana mi vedrò con Della Valle”.

ROLANDO MARAN, ALLENATORE CHIEVO. “UNA BIG? PENSO SOLO A LAVORARE COL CHIEVO” – L’allenatore clivense commenta così la prestazione della sua squadra: “Quando parti con obiettivi totalmente diversi e ti trovi con una classifica così vuol dire che avevi ambizioni importanti. Abbiamo fatto bene oggi, la squadra ha risposto alla grande contro una Fiorentina contro cui è difficile giocare, Abbiamo finito in crescendo, siamo usciti nel finale e credo che questo sia un finale molto positivo. Ho avuto la fortuna di avere i ragazzi che lavorano tutti alla grande e questo facilita gli avvicendamenti. Passa tutto dal lavoro che si fa in settimana, i risultati sono merito del lavoro settimanale e per questo non ci si accorge di chi entra e di chi esce. Tutti vogliono dare il proprio contributo. Pronto per una big? Devono giudicare gli altri, io devo pensare a fare bene. Al di là delle piazze, il calcio si gioca nel rettangolo verde ed è lì che bisogna lavorare. Io penso solamente a fare bene”

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