A tutto Zanetti: Inter, Milan, Juventus, Totti e caso Higuain

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

zanetti inter

Ieri sera nel programma “Tiki Taka” in onda su Italia 1, era ospite il vice-presidente dell’Inter Javier Zanetti, al quale sono state sottoposte varie domande su alcuni temi di discussione. Ecco le parole dell’ex capitano nerazzurro, si parte con un pensiero per Cesare Maldini: “Una grandissima persona, amato da tutti, ho grande rispetto per la famiglia Maldini e per quello che Cesare ha fatto anche a livello Mondiale per la città di Milano. Con Paolo ho una grandissima amicizia, lo ammiro tanto, quando sono arrivato a Milano ogni volta che ci siamo affrontati c’è stata sempre lealtà”. La sua ultima partita da giocatore: ” La serata dell’addio è stata una grande emozione, lo stadio era pieno, c’era la mia famiglia, volevo abbracciare tutti i tifosi. C’è un grande legame tra l’Inter e la mia famiglia, questo club sarà sempre parte della mia vita, condividere quel momento con lo stadio pieno è stato molto bello”. Sulla voglia di Totti nel derby: “Francesco aveva voglia di giocare ma uno rispetta le scelte dell’allenatore. Poi lui sarà sicuramente contento per il risultato. Per quello che rappresenta Totti servono rispetto e buon senso, merita un finale da grande campione”. Sui prossimi avvenimenti rivolti alla beneficenza: “A fine maggio ci sarà un grandissimo evento con Andrea Bocelli, il 25 maggio a Expo, assieme a campioni del passato e cantanti”. Sulla reazione di Higuain: “Cosa scatta? Scatta una grande amarezza, per il risultato e per la situazione sempre più complicata. Mi spiace perché Gonzalo è un campione e non siamo abituati a vedere un Higuain così. Mi spiace, era deluso, non è semplice controllarsi ma dipende dalle personalità. Conosco bene Gonzalo, è scattata la delusione per una sconfitta pesante in campionato”. Sulle continue dichiarazioni di Sarri: “Una grande squadra deve essere in grado di giocare a qualsiasi orario. Mourinho? Aveva grande personalità, la pressione la gestiva in modo intelligente. Fino a ieri il Napoli ha dimostrato di poter disputare una grandissima stagione”. Sul doppio giallo al Pipita: “Nel primo caso non ha protestato con l’arbitro, ce l’aveva con il compagno di squadra. Lo capisco dal labbiale, gli grida ‘dammela prima’ “. Sulla Juventus: “Ha una grande mentalità, è forte, il gruppo è compatto e quando deve vincere vince. Sono abituati a gestire queste situazioni, hanno anche individualità che fanno la differenza. L’eliminazione in Champions? Alla Juve è mancato pochissimo, ha fatto una partita straordinaria ma le squadre tedesche non mollano mai e dopo il 2-2 il Bayern ha meritato la qualificazione”. Sulla stagione dell’Inter: “Terzo posto? Dobbiamo crederci sempre ma a questo punto è molto complicato. Il rigore per il Torino, senza togliere merito ai granata, è stato pesante perché ci ha fatto rimanere in nove. C’è stata grande delusione, in Thohir e nei tifosi. Fino a Inter-Lazio eravamo una squadra solida, poi tanti errori ci hanno portato all’attuale classifica. Ora dovremo rimediare nelle ultime 7 partite cercando di fare più punti possibili. Anche da primi sapevamo che l’obiettivo era tornare a essere protagonisti. Sapevamo che sarebbe arrivato un momento di difficoltà ma non credevamo durasse così tanto. La fiducia per Mancini comunque è totale”. Sulla crisi del Milan: “Mi spiace per Milano che merita di lottare per traguardi più alti. La realtà è questa e va accettata, ma sono molto positivo e penso che ci riprenderemo. Il ritiro? Se hai un gruppo intelligente che fa compattezza può essere positivo, altrimenti non serve”.

  •   
  •  
  •  
  •