Albinoleffe-Padova: tabellino e cronaca

Pubblicato il autore: Gianluca Pirovano Segui

Albinoleffe-Padova, tabellino e cronaca della vittoria dei patavini all’Atleti Azzurri d’Italia.

Albinoleffe-Padova

Albinoleffe 2
Padova 4
RETI(1-0;1-3;2-3;2-4): 10′ Kanis (A), 17′ Fabiano (P), Neto Pereira (P), 41′ Altinier (P), 43′ Kanis (A), 17′ st Altinier (P)
ALBINOLEFFE (4-3-3): Amadori, Ferretti, Cortinovis M., Dalla Bona, Paris, Vinetot, Bentley (23′ st Muchetti), Legras, Ravasio (29′ st Girardi), Soncin (c), Kanis (22′ st Banegas) All. Facciolo
PADOVA (4-4-2): Favaro, Diniz Paixao, Favalli, Bucolo, Sbraga, Medina Da Silva, Ilari (41′ st Bearzotti), Baldissin, Altinier (26′ st Sparacello), Neto Pereira, Finocchio (17′ st Petrilli) All. Pillon
Arbitro: Dionisi dell’Aquila
Assistenti: Dell’Università di Aprilia e Rabotti di di Roma 2
Spettatori: 399 abonati, 182 paganti. Circa 80 da Padova
Corner: 3-7
Ammoniti: Cortinovis M. al 5′ st
Recupero: 1′-3′

Stadio Atleti Azzurri d’Italia, Bergamo.

“Noi dobbiamo vincere e basta perché se no tutti i discorsi se li porta via il vento” aveva detto Bepi Pillon nella conferenza stampa pre-gara e vittoria è stata. Il Padova espugna il campo dell’Albinoleffe e rimane aggrappato con i denti al treno playoff che, complici il pareggio dell’Alessandria (0-0 interno con il Mantova) e la sconfitta del Pordenone (3-1 a Cittadella, veneti promossi in B), dista ora cinque punti. Strappo difficile da ricucire a tre giornate dal termine ma non impossibile visto e considerato lo scontro diretto del Moccagatta previsto per l’ultima giornata fra Alessandria e Padova. Dall’altra parte un Albinoleffe con la testa già proiettata ai playout, ormai matematici, che ha offerto una prestazione a corrente alterna, con buoni spunti ed errori evitabili.
La prima frazione- Pronti via e c’è subito il colpo di scena. Siamo al minuto 10′ quando una palla illuminante di Dalla Bona trova Soncin solo dentro l’area. Il Cobra, scattato sul filo del fuorigioco e tenuto in gioco da Fabiano, serve l’accorrente Kanis che non deve far altro che depositare in rete il quasi immediato vantaggio seriano. Per il Padova è una doccia fredda ma serve per destarsi dal torpore. Gli uomini di Pillon cominciano a macinare gioco e, prima sprecano con Altinier e Ilari che non arrivano di un soffio sul cross di Favalli, poi trovano la rete del pareggio con Fabiano. Nasce tutto da una rimessa contestata, Neto controlla e crossa per l’accorrente Fabiano, destro potente che batte Amadori (17′). I padroni di casa sono alle corde e bastano solo altri cinque minuti per il vantaggio patavino. Bella azione sulla catena di destra, Ilari serve Altinier che entra in area. Neto ha seguito l’azione, riceve e trafigge con un destro forte e angolato il numero uno seriano. 2-1 che apre una fase di nulla assoluto che vede un Padova ordinato e un Albinoleffe incapace di aumentare la pressione. Si arriva così al 41′ quando un cross basso di Favalli, apparentemente innocuo, trova impreparato Amadori che tocca ma non allontana e rende tutto facile per Altinier che insacca da zero metri. Gara chiusa? E invece no perché da un errore della retroguardia biancoscudata nasce il 3-2 seriano. Ancora Kanis batte Favaro in uscita e chiude la prima frazione.
La seconda frazione- La seconda frazione si pare invariata nei ventidue e nell’inerzia della partita. Il Padova, pur senza incidere, detta i tempi della contesa e non va mai in affanno. I celesti di casa, pur volenterosi, faticano a costruire azioni degne di nota. Naturale risultato è allora la quarta rete patavina. Dopo qualche calcio piazzato di Dalla Bona non sfruttato dagli avanti di casa, ci pensa Altinier a chiudere la gara. Corner dalla destra di Ilari, sponda di Fabiano, girata di Altinier che sigla la sua personale doppietta (19′). I ragazzi di Facciolo non hanno più forze per reagire e, se si esclude il palo colpito di testa da Girardi (34′), è il Padova ad andare più vicino alla quinta rete con il neo entrato Petrilli per due volte e con Bucolo, che ruba palla sulla trequarti ma calcia a lato di un nulla. Un destro al volo da trenta metri di Dalla Bona, alto di poco, mette la parola fine sulla partita. Il Padova può continuare a sperare.

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