All-in Eder, in 8 partite si gioca l’Inter

Pubblicato il autore: Fabrizio Caminiti Segui

eder
Tutti lo aspettano al varco e lui dovrà dimostrare di essere pronto. Eder è ancora a secco per quanto riguarda le marcature con la maglia interista e per ricordare l’ultimo acuto bisogna andare indietro con la mente a fine gennaio (24 gennaio Sampdoria – Napoli). Secondo le statistiche l’ex doriano segna in modo continuo nei mesi di aprile e maggio. Per l’esattezza 18 gol ad Aprile e 17 a maggio. Con l’Empoli in serie B ebbe la sua stagione migliore mettendo a segno 27 gol, conquistando il titolo di capocannoniere del torneo e nonostante ciò i toscani chiusero decimi.

Eder sa di non poter sbagliare oltremodo anche se Mancini si fida e continua a fidarsi delle sue doti balistiche e non si può nemmeno pensare che nel raggio di qualche mese un giocatore che ha sempre segnato possa regredire senza una reale motivazione. Oltretutto Eder è partito da zero e si è fatto conoscere esclusivamente per merito delle sue prestazioni e non per il nome, semmai al contrario è stato spesso e volentieri sottovalutato dagli addetti ai lavori. Non ha mai segnato tantissimo, prova ne è il fatto che nelle precedenti tre stagioni con i blucerchiati l’italobrasiliano ha messo a segno 13/12 gol a stagione giocando in media sulle 30/34 partite stagionali.

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Ma se nella vita come nel lavoro bisogna sempre vedere il bicchiere mezzo pieno è il caso di dire che l’acqua potrebbe magicamente riempire del tutto il bicchiere. Si, perché Eder iniziando a segnare dalla gara col Torino non solo potrebbe sbloccarsi definitivamente ma anche riuscire ad inanellare una serie di prestazioni decisive ai fini della corsa al terzo posto. In 8 partite può succedere di tutto sia chiaro, ma sapere che il ragazzo ha fatto pochi gol ma decisivi al raggiungimento dell’obiettivo non solo lo fa splendere di luce propria nei confronti di chi ha creduto in lui ( Ausilio, Mancini, Thohir ecc..) ma anche dei tifosi più scettici che si ricorderanno dei suoi gol-Champions. Due piccioni con una fava dunque e per la riconferma dovrà sfruttare solo 8 giornate e non una stagione intera.

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All’orizzonte c’è pure l’Europeo ed è chiaro che il ragazzo non vorrà mancare all’appuntamento prestigioso che Conte può regalargli. Senza dimenticare che Conte è molto legato a Eder e crede molto nelle sue capacità dal momento che è stato lui a portarlo nella rosa azzurra, come lui anche Zaza e Pellè hanno ricevuto lo stesso trattamento. Giocatori operai al servizio della squadra. Otto finali per l’Inter ma soprattutto per Eder che si giocherà tutto e la posta in gioco è altissima.

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