Bologna, Donadoni: “Sono il primo responsabile, bisogna ripartire”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Perdere 6 a 0 è pesante, Roberto Donadoni non cerca alibi e anzi se la prende con sè stesso, segno delle spalle larghe che lo contraddistinguono da sempre. Sicuramente questo risultato farà rumore a Bologna nei prossimi giorni. Ecco intanto le dichiarazioni a caldo del tecnico dei felsinei.

Se valuta il ritiro: “Arriveremo in nottata, poi ci alleniamo…”
Ha paura di retrocedere? “La paura è una debolezza, bisogna essere coscienti della propria forza, altrimenti perdi 6-0…”
Si dice che il Napoli non ha alternative, hanno segnato Mertens, Gabbiadini e Lopez: “Non mi sembra, il parco giocatori del Napoli è da seconda squadra di serie A. Ci vogliono idee, gioco, ma anche interpreti come questi… ed oggi mancava Higuain”.
Cosa è cambiato rispetto alla gara d’andata? “Ho fatto vedere la gara dell’andata, come l’abbiamo interpretata. All’andata siamo stati aggressivi, propositivi, decisi in ogni contrasto, oggi siamo partiti sconfitti, senza convinzione, prendendo gol assurdi. E’ un pugno in faccia duro, dobbiamo ora riprenderci”.
L’infortunio di Destro quanto incide su queste sconfitte? “Nulla. Non sarebbe stato di certo Destro a far cambiare tutta la partita se non diamo un’impronta diversa. Ora dobbiamo reagire in maniera diversa per garantirci la permanenza in serie A”.
Come commenta una gara del genere? “C’è poco da dire, se non prendersi le responsabilità, a partire dal sottoscritto. Forse è stato meglio prendere 6 gol che uno, questo è quello che ci attende se non interpretiamo bene le gare. E’ una sconfitta amara, vergognosa, ma preferisco sia così e non con un 1-0 e pensare che tutto va bene”.
Subito domenica abbiamo la possibilità per mettere la parola fine. Aver perso una partita al 93′ contro il Torino, è chiaro che ci ha condizionato ulteriormente. Qualcuno si è caricato di qualche tensione eccessiva, poi se non hai la giusta aggressività contro squadra come il Napoli diventa tutto più difficile. Se noi valutiamo la partita di qualche giorno fa contro il Torino, noi abbiamo corso di più e questo significa che c’è carburante. A livello mentale non c’è più quella determinazione feroce, l’atteggiamento è quello di una squadra impaurita che sa di perdere il contrasto ancor prima di andarci.
Sulla promozione del Parma: Sono felice e contento per il Parma, si meritano quello che hanno fatto e mi auguro che continuino cosi”.

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