Bonucci: “Vidal non mi sopportava proprio! Quanti casini…”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Vidal
La Juventus si avvicina al quinto scudetto consecutivo. Un titolo quasi inaspettato, frutto di una cavalcata nata dopo un inizio difficoltoso: un rullo compressore che ha stritolato tutto e tutti.
Dybala è il grimaldello offensivo, Buffon l’uomo dei record, Marchisio il giovane diventato grande assieme alla Vecchia Signora, ma anche Bonucci è ormai un pilastro della squadra bianconera.
Leonardo Bonucci non vede l’ora di festeggiare quest’ultimo titolo, suo più che mai. L’ex difensore del Bari è diventato un vero e proprio leader della Vecchia Signora, tanto da attirare anche la stima incondizionata di Pep Guardiola, non il primo che passa. Insomma Bonucci ormai è uno dei milgiori difensori d’Europa.
Queste le battute più interessanti della sua intervista a Tuttosport:
Si parte con una dichiarazioni che fa capire tutto il suo carattere: “Se la gente mi riconosce e fischia? Sono abituato, tanto… Quando le cose alla Juventus non andavano bene mi sono beccato i fischi anche dei 40mila dello Stadium. Adesso ci sono solo gli applausi, ma ai fischi non faccio più caso, sono cresciuto tanto in questi anni, sono un difensore molto più completo rispetto a prima. Sono onorato degli apprezzamenti di Pep Guardiola ma io voglio restare alla Juventus ancora per tanti anni”.

Poi Bonucci spiega anche com’è nata la sua tipica esultanza: “E’ una storia davvero divertente..Quando stavo per passare alla Juventus, con i miei amici ho fatto una scommessa: se io avessi fatto alla mia prima stagione almeno 5 goal in bianconero esultando così, loro si sarebbero rasati i capelli.  Come sapete bene, cinque goal non li ho segnati, ma l’esultanza è andata avanti, evidentemente porta bene”.

Infine, ecco uno dei lati nascosti del difensore della Juventus: “Non sono così serio come sembro, faccio molti scherzi, prima la mia vittima preferita era Vidal. Ora lui non c’è più e forse è anche contento perché non gliene posso più fare. Ce ne facevamo di tutti i colori. Una volta gli ho completamente disfatto il letto, si è ritrovato col materasso sul balcone e le lenzuola in giro. Se l’ho cancellato da Whatsapp quando è andato al Bayern? No, ci sentiamo ancora”.

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