Brocchi “Giochiamocela senza paura”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

brocchi
Ecco le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal neo tecnico rossonero Cristian Brocchi.
Il testo integrale è stato preso dal sito SportMediaset.

Non ho paura di bruciarmi. Con umiltà voglio portare le mie idee di gioco a questa squadra”. Con queste parole Cristian Brocchi si è presentato a Milanello nel primo pomeriggio di oggi.

Cosa vuole portare e che sensazioni ha?
“Voglio portare e proseguire nella cultura del lavoro. Questo gruppo ha lavorato tanto e bene in questa stagione, è un gruppo che si impegna: va dato atto a Sinisa e al suo staff. Voglio portare le mie metodologie di lavoro, che magari è differente da quella degli altri, non è per forza migliore ma è differente”.

Quanto è applicabile il suo lavoro immediatamente nella prima squadra?
“Non è semplice fare tutto in pochi giorni. Un cambio è qualcosa che ti segna, ti dà da pensare. Cambiare le persone ti porta ad essere più o meno triste. L’impatto è stato buono, anche non sono una persona nuova per Milanello.

Giocherà da subito col trequartista? Che suggerimenti può darci, Brocchi?
“Ho sempre giocato con difesa a 4 e col centrocampo a 3. Nel tridente offensivo ci sono varie possibilità. Mi piace giocare col trequartista, ora bisogna capire e trovare gli interpreti che abbiamo in rosa”.

Non ha paura di essere bruciato?
“In questi mesi questo verbo è stato usato in maniera esponenziali. Non è questo, è questione di giocarsi un’opportunità. Un rischio esiste. Ma uno deve avere l’umiltà di capire che se le cose non dovessero andare bene bisognerà ripartire senza il pensiero di dire: ‘ho allenato il Milan e non è andata bene’.

Il presidente è innamorato del suo gioco: è condizionato da questa necessità di ricercare quasi a tutti i costi il “bel gioco”?
“C’è bisogno di avere equilibrio tra le due cose. Se hai tempo da inizio stagione puoi programmare e lavorare, come ho fatto con le mie squadre giovanili. Voglio- continua Brocchi- che la mia squadra si alleni per come giochi e giochi per come si alleni.

Brocchi, quali sono state le sue prime sensazioni dopo la chiamata?
“Ero tranquillo, perché non era la prima volta che sentivo queste voci. Nel momento in cui c’è stata l’ufficialità è normale che ci sia stata un’emozione. È il mio ventesimo anno di Milan, aver vissuto un percorso del genere, nel club che mi ha dato tutto, per me è la cosa più bella del mondo.

Cristian Brocchi e Simone Inzaghi. È la rivincita dei settori giovanili?
“Speriamo, ne parliamo da anni che i giovani italiani giocano poco in prima squadra. Bisogna valorizzare i campionati giovanili, bisognerebbe fare delle seconde squadre. Questo servirebbe alla nazionale”.

  •   
  •  
  •  
  •