Canicattì, fuori pericolo Rosario Comparato. Interrogativi sulla gestione della sicurezza

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
foto (2)La buona notizia è che Rosario Comparato sta meglio e non è più in pericolo di vita. Il calciatore del Canicattì dopo il drammatico infortunio di domenica pomeriggio durante Canicattì – Ragusa che ha fatto temere il peggio a causa del violentissimo colpo subito al volto dopo l’impatto con il terreno di gioco è stato trasferito all’ospedale di Gela dove dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre le fratture allo zigomo ed alla mandibola. Le cattive notizie, in merito a quanto avvenuto nel corso della semifinale play off del campionato di Promozione sospesa al 20esimo minuto del primo tempo, riguardano invece l’intera gestione delle drammatiche fasi che sono state vissute allo stadio Carlotta Bordonaro dopo l’infortunio del canicattinese. Il panico e lo sgomento che hanno caratterizzato quei momenti non possono mettere in secondo piano i tanti passaggi a vuoto che si sono registrati durante le fasi dei soccorsi. A cominciare da quello forse più importante e cioè la mancanza all’interno dello stadio di un’ambulanza che avrebbe potuto soccorrere immediatamente Comparato, rimasto invece accasciato al suolo per oltre 25 minuti prima dell’arrivo di un mezzo di soccorso. Il regolamento della FIGC prevede l’obbligo della presenza di un mezzo di soccorso all’interno degli stadi fino al campionato di Eccellenza e quindi la società biancorossa da questo punto di vista non ha “violato” alcuna prescrizione. Ma per un fatto di sicurezza, visto anche il previsto grande afflusso di spettatori allo stadio ( domenica ad occhio e croce erano presenti 700 – 800 persone ) , si sarebbe potuto agire diversamente mettendo a bordo campo un’ambulanza, pronta ad intervenire in caso di qualsiasi tipo di necessità. Vi sono poi da accertare anche i motivi per i quali si è dovuto attendere  quasi mezz’ora prima dell’arrivo di un mezzo di soccorso allo stadio dal vicino ospedale Barone Lombardo.
Tra i tanti interrogativi vi è anche quello relativo al perché all’interno dell’impianto non fosse presente il defibrillatore, strumento salvavita che sarà comunque obbligatori in tutti gli impianti sportivi a partire dal prossimo mese di luglio. La gara, sospesa dall’arbitro Gianquinto di Trapani, fino al momento del grave incidente occorso a Comparato non aveva regalato grosse emozioni con l’unico sussulto arrivato attorno al decimo minuto con il palo colpito dal Ragusa con un tiro di Ferrante. Adesso si attende la decisione della Lega sulla data di recupero del match.
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