Capuano saluta i tifosi dell’Arezzo: “Sarò sempre un tifoso granata, ritornerò”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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Una serie di 7 partite senza vittoria, la terza sconfitta consecutiva subita in casa dalla Pistoiese e la paura di dover disputare i play-out hanno convinto la dirigenza dell’Arezzo ad esonerare il tecnico Ezio Capuano sostituendolo con Giovanni Bucaro.
Due anni intensi quelli di Capuano nella città aretina dove arrivò due anni fa, conditi da una tranquilla salvezza conquistata lo scorso anno e tante sfuriate che hanno fatto conoscere il suo carattere eccentrico e fumantino.
Due stagioni che hanno comunque creato un legame forte tra la città e l’allenatore, che si è sentito in dovere di ringraziare i suoi tifosi con una lettera aperta:
“A voi Popolo Amaranto, amanti di questa maglia e abitanti di questa splendida città. A coloro i quali mi hanno accolto con diffidenza e che oggi piangono per il mio esonero; a tutti voi che per due anni mi avete continuamente sostenuto e incoraggiato nel mio lavoro ed infine a voi che ancora oggi il mio calcio non vi soddisfa, voglio dire: Ho trascorso due anni irripetibili in questa città facendo sacrifici enormi e conquistando, nel primo anno, risultati impensabili per tutte le vicissitudini che è superfluo rimembrare. Voglio ricordare che ho fatto la squadra quando si giocava la 3° giornata di campionato… Quante sofferenze ma quante soddisfazioni! Ricordo la partita con il Monza: gol di Panariello al 90°, corsa sotto la Minghelli e poi risveglio in Ospedale. Tutta Arezzo mi fu vicina in quella circostanza e mi spinse con affetto ed una stima che mi rende un uomo orgoglioso e gratificato. Questa stagione la voglio ricordare soltanto così (perché non voglio parlare di calcio giocato, di traverse, rigori sbagliati, gol oltre il 90°): “Obiettivo Unico Mantenimento della Categoria”, ebbene oggi l’Arezzo è nella parte sinistra della classifica con una salvezza ipotecata da tempo. A voi che mi avete conosciuto, amato e rispettato voglio inchinarmi. Non ci sono parole per esternarvi tutta la mia gratitudine. Sarò Aretino a vita, rimarrò uno di Voi per sempre tifoso dell’Arezzo. Speravo quanto meno di essere rispettato dal punto di vista umano da chi, oggi, ringrazio comunque pubblicamente per la possibilità che mi ha dato di avervi conosciuto. Vi lascio dicendo che vi amo con tutto il cuore e con una promessa che sarà anche il mio sogno ricorrente: un giorno ritornerò.
Eziolino Capuano”

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