Champions League, Pellegrini sfida il passato: “Non ho conti in sospeso con il Real, voglio il City in finale”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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Manuel Pellegrini lascerà la panchina del Manchester City a fine stagione per far posto a Pep Guardiola, attuale tecnico del Bayern Monaco, semifinalista di Champions League contro l’altra squadra di Madrid, l’Atletico di Simeone. E il destino beffardo potrebbe farli incontrare a San Siro in occasione della finale del 28 maggio, ma prima i citizens devono affrontare il Real Madrid di Zinedine Zidane, che brama l’undicesima coppa dalle grandi orecchie.
Dopo aver portato il Villareal in semifinale nel 2006 (mancando la finale per un rigore sbagliato da Riquelme al 90′ contro l’Arsenal), Pellegrini vuole scrivere un altro capitolo vincente della storia del club azzurro di Manchester:
E’ la prima volta nella storia che questo club raggiunge le semifinali di Champions League, e i miei ragazzi non vogliono fermarsi qui. Non è una cosa che capita tutti gli anni, quindi i miei giocatori giocheranno per vincere e raggiungere la finale. Sarebbe un traguardo che ripagherebbe tre anni di duro lavoro, siamo una squadra che non pensa solo a difendersi ma anche ad esprimere un bel calcio. In questa stagione di Champions abbiamo imparato che bisogna avere un cuore caldo e una mente fredda, dobbiamo riuscire a controllare le nostre emozioni. L’importante è giocare in 11 contro 11, non dobbiamo commettere l’errore di rimanere in inferiorità numerica come successo negli scontri precedenti contro il Barcellona, altrimenti diventa difficile”.
Il tecnico cileno dovrà però fare a meno di una delle sue stelle in occasione della partita più importante dell’anno: “Purtroppo Yaya Toure ha subito un infortunio muscolare nella sfida di sabato contro lo Stoke, e credo che difficilmente possa recuperare e prendere parte alla partita. Oltre all’unico infortunato Toure mancherà soltanto Nasri che non abbiamo inserito nella lista Champions. In mezzo al campo giocheranno Fernando e Fernandinho, i due brasiliani quando hanno giocato insieme hanno disputato grandi partite come quella contro il Psg”.
Sulla sua strada l’ingegnere Pellegrini troverà il Real Madrid, sua ex squadra che guidò nel 2009-2010, mancando la conquista della Liga nonostante i 96 punti e i 102 gol segnati: “Io non guardo mai indietro, non ho conti da saldare. Penso al presente e a quello che potrebbe accadere, mi piacerebbe vincere il trofeo con il City perchè voglio bene a questo club e ai suoi tifosi”.

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