Claudio Ranieri: così ti conquisto la Premier League e gli inglesi!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Ranieri
L’ultima eclatante vittoria del Leicester, 4 a 0 sullo Swansea, e il successivo pareggio del Tottenham in casa, fa da preludio al trionfo nella Premier League della squadra allenata da Claudio Ranieri.
A sole tre giornate dalla fine della Premier League, il Leicester ha 7 punti di vantaggio sul Tottenham allenato da Mauricio Pochettino, il che significa che alla squadra di Claudio Ranieri basterà conquistare 3 punti in tre partite per concludere il torneo inglese al primo posto.
Il lavoro di Claudio Ranieri, effettuato in un solo anno da allenatore del Leicester, sa di miracolo: nessuno all’inizio del massimo torneo inglese avrebbe pronosticato un campionato a questo livello.
Ma cosa ha fatto Claudio Ranieri per portare questa squadra, dal palmares certamente non ricco di trofei, a lottare per la leadership della Premier League, lasciandosi alle spalle team dai nomi prestigiosi quali Chelsea, Manchester United, Manchester City, Liverpool e Arsenal?
L’arma principale dei “Foxes” (volpi), cosi sono soprannominati i giocatori del Leicester, è rappresentata dall’organizzazione del gioco, sempre attento e ordinato alla ricerca dell’appoggio immediato per il compagno libero e con l’arma principale costituita dal contropiede veloce. Il modulo preferito da mister Ranieri è il 4-4-2, tanto caro ad Arrigo Sacchi, dal quale lo stesso allenatore non ha mai nascosto di aver imparato tanto.
Ma come sempre accade, il modulo non basta se non hai i giocatori e Ranieri i giocatori ce li ha!
A cominciare da Jamie Vardy, l’attaccante ventinovenne, nativo di Sheffield capocannoniere della squadra, acquistato nel 2012 dal Fleetwood Town per un milione di sterline , capace di svariare sul fronte offensivo e abilissimo nelle ripartenze.
E a proseguire con Riyad Mahrez, venticinquenne centrocampista offensivo, nato ad Algeri, esploso con Ranieri e appena nominato miglior giocatore dell’anno della Premier League, che tante soddisfazioni ha dato ai tifosi come esterno a destra, riuscendo a concludere in porta con il sinistro, suo piede preferito.
Nell’ultima intervista rilasciata da Claudio Ranieri a Radio 105, il tecnico italiano ha dichiarato: “Sono tanti i motivi che potrebbero spiegare quello che sta accadendo: il Leicester ha un’ottima società e buoni giocatori, in questo campionato poi le big non hanno avuto continuità a differenza nostra. Fondamentale è poi il feeling con i ragazzi, c’è della chimica tra me e i miei giocatori”.
Questa chimica, di cui parla Ranieri, ha portato i tifosi a considerarlo uno “zio” dei suoi calciatori, capace di comprenderli ed anche perdonarli per gli errori, ma anche di motivarli a dare il massimo di loro stessi per tutti i 90 minuti della partita.
E Ranieri in Inghilterra, per la sua personalità, professionalità e signorilità, è diventato il simbolo del “made in Italy” che piace, che ha fatto dimenticare gli stereotipi di un tempo, al punto che tanti vorrebbero fosse nominato baronetto o che, addirittura, gli fosse dedicata una strada.
E tutto questo non può che piacere a quegli Italiani, orgogliosi di essere italiani, con un pizzico di rimpianto, magari, riflettendo sul fatto di non essere riusciti ad apprezzare appieno in patria un talento così brillante.
Ma, a proposito: La Nazionale italiana non è alla ricerca di un sostituto del dimissionario Antonio Conte?

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