Conferenza Roma-Torino, Spalletti: “Voglio altri 4 o 5 Totti”

Pubblicato il autore: Erika Lolli Segui

IMG-20160419-WA0005Si è svolta oggi alle 15 nella sala stampa di Trigoria la conferenza pregara che vedrà lo scontro infrasettimanale tra Roma e Torino, in programma domani alle 20.45 presso lo Stadio Olimpico di Roma.
Mister Spalletti, reduce da un pareggio con l’Atalanta si è ritrovato a chiarire immancabilmente anche le dinamiche della presunta lite con il capitano Francesco Totti avvenuta nel post gara di domenica.
Le dichiarazioni e i punti salienti della conferenza odierna di seguito riportati .

REPORTAGE CONDIZIONI DEI GIOCATORILobont out perché ieri ha subito botta al gomito destro, Gyomberg rientra, Digne ok in gruppo, Pjanic va valutato oggi però la facciamo in gruppo, sia lui sia Digne che ieri si sono allenati a parte. Per quanto riguarda il resto tutti a disposizione, Pjanic un piccolo affaticamento agli adduttori e al pube, ieri sensazioni buone oggi va rivalutato.

NOTE SULL’AVVERSARIO : Il Torino sa compattarsi molto bene e sa ripartire, riconosce la palla giocata in verticale, i movimenti delle punte sono a memoria. Ventura è un maestro di calcio, oltre a essere una persona eccezionale. Dunque, dobbiamo fare attenzione domani e essere molto bravi.

IL CASO TOTTI: Con Totti è tutto apposto, lavoriamo insieme in vista del Torino e non parliamo più di quello che è successo. Il goal di Totti è stato molto importante ma ci sono altri episodi e altri giocatori che determinano le situazioni, quindi non possiamo farci condizionare solo da quello. Totti salva la Roma non è come dire che Totti è la Roma. Io vorrei altri 4 o 5 Totti.  Lo tengo in considerazione e lo faccio giocare quando è il momento migliore e sono contento se mi ribalta il risultato, insieme alla squadra. C’è un capitano e poi c’è una squadra. Devo pensare alla squadra e l’unico obiettivo è vincereTornando alle voci circa un possibile scontro fisico, ha aggiunto:  Non ho incontrato nessun mio calciatore nel corridoio, diciamo la verità. È un offesa gravissima dire che ho messo le mani addosso a un giocatore. Ero amareggiato per il risultato.

L’AMBIENTE ROMA OGGIIo non ho parlato di trovarmi male nell’ ambiente, dico che c’è qualcuno che lo mette in contrapposizione perché basta vedere. L’ambiente per me rimane uguale, the roman way uguale. Ambiente eccezionale per lavorare. Dove sembrava che fosse tutto all’aria a vedere quello che ho letto e tutte le volte che mi ha telefonato Gianni dopo la partita, io che ho fatto? Il giorno dopo mi sono alzato 1 ora prima e sono venuto 1 ora prima, mi trovo bene nel mio ambiente e ho tentato di organizzare meglio il mio lavoro perché se è venuto fuori quello lì è segno che devo fare di più, che colpa anche mia, devo organizzare quello che questo ambiente eccezionale mi mette a disposizione. A meno che non ci siano decisioni diverse da parte della società io da qui non mi sposto e il contratto è per un altro anno.

IL PUNTO SU DZEKO : Credo che un giocatore come lui non debba dipendere da chi ha vicino per giocare ma deve essere incisivo da solo. Ha fatto un errore tipicamente italico, anzichè imporre il suo stile di gioco ha preso le sembianze del nostro. Dipende da lui cosa vorrà fare, sto qui a guardare, da qui in avanti faccio quello che non ha sentimenti per niente. Fa vedere le sue qualità, lo uso, non fa vedere le sue qualità, non lo uso. Qui bisogna fare i risultati e abbiamo bisogno di uno che ha quella forza e quelle caratteristiche quella fisicità. Deve farci vedere chi è d’ora in avanti perchè non c’è più tempo.

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