Copa Libertadores: River Plate, figuraccia a Quito

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

L’Estadio Olímpico Atahualpa apre le porte alla Copa Libertadores 2016. Nell’andata degli ottavi di finale l’Independiente del Valle, piccolo club del campionato di calcio dell’Ecuador, batte 2-0 un irriconoscibile River Plate. La partita è stata decisa dai sigilli di Angulo e Sornoza su rigore. É solo colpa dell’altitudine? La risposta la darà il Monumental tra sette giorni.

Prima del fischio d’inizio è stato suonato l’inno ecuadoriano, un segno tangibile del calcio alla tragedia del sisma che il 16 aprile scorso stroncò più di 650 persone. Ogni forma d’incasso della partita sarà devoluto alle famiglie delle vittime.

Copa Libertadores
PRIMO TEMPO
L’Independiente scioglie l’iniziale emoziona puntando sulla corsa e l’entusiasmo dei propri calciatori. Il River Plate soffre i ritmi alti e, soprattutto, i 2800 metri di altitudine di Quito, una tassa che chi viene dal sud deve necessariamente pagare. La prima palla gol del match al 10′ quando il Pichón Nuñez scocca al centro un interessante cross che Mina, il difensore centrale, manda di poco alto sopra la traversa. Sarà interessante scoprire per quanto tempo l’Independiente riuscirà a mantenere un passo così accelerato, l’impressione è che il River attenda in gestione delle proprie forze per il secondo tempo. Gallardo non ammette un inutile furore agonistico, si arrabbia difatti quando Driussi, talento che l’Inter segue da vicino da qualche tempo, ha rischiato di farsi (e fare) male con Azcona in uscita bassa.

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SECONDO TEMPO La situazione resta immutata anche nella ripresa. Il River Plate lascia la costruzione del gioco alla squadra allenata da Repetto, l’Independiente però difetta in pericolosità negli ultimi venti metri. La smentita arriva al 64′ quando Mora del River Plate perde una palla sanguinosa, contropiede dei padroni di casa, Bryan Cabezas suggerisce al centro per Angulo… rete! Grave errore del subentrato Mora con la partecipazione di Mercado che stasera non ha indovinato niente. José Angulo porta in vantaggio l’Independiente, l’Estadio Olímpico sussulta di gioia. Gallardo risponde gettando nella mischia il Pipa Alario, altro talento destinato a giungere in Europa, si parla di dieci milioni di pounds provenienti da Liverpool. A quindici dal termine il palo nega il raddoppio a Junior Sornoza: l’attaccante classe ’94 poteva mettere ko i Millonarios che si salvano con un punteggio tutto sommato ribaltabile al Monumental. All’82’ Alario si divora il gol del pareggio a due metri dalla porta schiacciando troppo con la testa la parabola disegnata da Gonzalez da palla inattiva. Stupidaggine di Maidana che al 91′ regala un solare calcio di rigore all’Independiente: dal dischetto va Sornoza… rete! Era l’ultima occasione del match, ha vinto l’Independiente del Valle 2-0: per il River è la sesta sconfitta consecutiva in Copa Libertadores subita in terra ecuadoriana.

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In via del tutto aprioristica è da smuovere un complimento alla struttura organizzata che sta dietro all’Independiente del Valle. La società è dotata di un ottimo sistema di scouting e un fiorente settore giovanile che garantisce la scalata ai gradini alti del calcio sudamericano. Il raggiungimento degli ottavi di Copa Libertadores non è una tantum.

Le altre sette partite della fase finale della Copa Libertadores:
Clun Nacional (URU)-Corinthians (BRA) 0-0
Gremio (BRA)-Rosario Central (ARG) 0-1
Huracan (ARG)-Atletico Nacional (COL) 0-0
Deportivo Tachira (VEN)-U.N.A.M. (MES) 1-0
Racing Avellaneda (ARG)-Atletico Mineiro (BRA) 0-0
Cerro Porteño (PAR)-Boca Juniors (ARG)
San Paolo (BRA)-Toluca (MES)

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