Cristian Brocchi e il Milan

Pubblicato il autore: fabia Segui

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In seguito alla vittoria del Milan contro la Sampdoria,  Cristian Brocchi il nuovo tecnico, ha affermato:

“Milan più forte di quanto si pensi, io voglio entrare nella storia. Non mi aspettavo la chiamata della società, ho trovato un grande gruppo: vorrei rimanere per sempre. Bacca? Vede la porta come pochi, ma su quella rabona mi sono caduti i capelli” .

La vittoria contro la Sampdoria ha scaturito stima e approvazione nei confronti di Brocchi da parte di Miha che si è complimentato con lui con un sms .

Un dato di fatto è stato chiarito: Cristian Brocchi preferisce applicare una politica calcistica di tipo offensivo, convinto che dia ottimi risultati e possa condurre la squadra verso il successo.  Affinchè questo sia possibile occorre  un allenamento quotidiano svolto con rigore e precisione. Si tratta di potenziare la voglia e la personalità dei giocatori che alla base è già buona, se ben valorizzata la squadra arriverà presto a battersi in Europa.

Come si dice, “la speranza è l’ultima a morire” cosi come la speranza che il Milan che possa dare tutto da qui alla fine dell’anno, sicuramente non si possono bruciare la tappe  e non si può sapere quanto Brocchi resti nel Milan, ma le ultime dichiarazioni rilasciate lo ritraggono sereno e soddisfatto di allenare una squadra come il Milan. “ Vorrei rimanere per sempre, entrare nella storia del Milan, ma non penso a quello che sarà. Penso a raggiungere gli obiettivi del Milan con la massima serenità”.

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D’altra parte lo stesso Brocchi descrive il suo entusiasmo durante l’attesa di Berlusconi affermando: “Sono molto felice che stia per arrivare il presidente Berlusconi, sarà un momento bello ed emozionante, il presidente dà sempre dei segnali positivi – Nella mia prima conferenza ho risposto sul rapporto col presidente in maniera generale. Il confronto, la condivisione e ascoltare gli altri sono di fondamentale importanza, non penso di essere l’unico ad avere la ragione, mi voglio confrontare con le persone e poi trarre le mie conclusioni”.

Come dar torto a Brocchi? Il Milan ha sempre regalato ai suoi tifosi grandi soddisfazioni come le ultime: il calciatore Carlos Bacca ha realizzato il suo 15° gol in campionato contro la Sampdoria nell’ultimo turno, ma non è contento…Vuole infatti superare Menez che lo scorso anno ne ha realizzati ben 16 di gol.

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Quale sarà la prossima formazione del Milan per la partita contro il Carpi?

Sicuramente il Milan dovrà fare a meno dello squalificato Kucka sostituito da  Poli che, nel secondo tempo contro la Sampdoria, ha giocato bene. In difesa, invece, Mattia De Sciglio, che sostituirà l’affaticato Antonelli. Sono confermati : Bonaventura  e i due attaccanti, Bacca e Balotelli:, Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, De Sciglio; Poli, Montolivo, Bertolacci; Bonaventura; Bacca, Balotelli.

Il Carpi invece farà scendere in campo l’ex di turno Zaccardo, Simone Romagnoli e Fabrizio Poli,questi ultimi due, senza alcun legame di parentela con i rossoneri! Il resto della formazione sarà composto da : Belec;  Zaccardo, Romagnoli, Poli, Letizia; Pasciuti, Crimi, Bianco, Lollo; Di Gaudio, Mbakogu.

Si dice che l’allenatore di una squadra sia decisivo perché abbia successo, ovviamente ogni squadra ha bisogno di una guida…Proprio per questo vogliamo ripercorrere le tappe decisive di Cristian Brocchi.
Nell’estate del 1998 gioca per la Serie B tesserato dal Verona.
Nell’estate del 2000 passa all’Inter e successivamente al Milan E’ nella  stagione 2006-2007 con la maglia del Milan che Brocchi è convocato in Nazionale dal CT Roberto Donadoni. Il 15 novembre 2006, gioca a 30 anni, nella partita amichevole Italia-Turchia (1-1) disputata a Bergamo.
Una volta annunciato il suo ritiro, Brocchi intraprende la carriera di allenatore nelle giovanili del Milan, assumendo la guida della squadra degli Allievi professionisti di Prima e Seconda Divisione per quindi subentrare a Filippo Inzaghi, nel giugno 2014, alla guida della Primavera.
In seguito all’esonero di Siniša Mihajlović, il 12 aprile 2016, assume la conduzione tecnica della prima squadra fino al termine della stagione

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