Da Striscia la Notizia a Facebook: ecco le dichiarazioni di Mihajlovic e Berlusconi sull’esonero del tecnico

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
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Dopo le parole di Cristian Brocchi e di Adriano Galliani in conferenza stampa a Milanello, nel pomeriggio sono arrivate le dichiarazioni forse più attese, ossia quelle del presidente Berlusconi e dell’ormai ex tecnico Sinisa Mihajlovic. Ecco dunque le prime dichiarazioni dopo l’esonero rilasciate da Sinisa Mihajlovic dalla panchina rossonera; intercettato da ‘Striscia la Notizia‘, il tecnico serbo ha così commentato la decisione del presidente del Milan Silvio Berlusconi di licenziarlo per far spazio a Cristian Brocchi: “Non devi chiedere a me, non sono la persona adatta, dovresti chiedere al presidente. Vorrei ringraziare tutti i tifosi del Milan che sono sempre stati carini, significa che hanno apprezzato il Mihajlovic uomo”.  Non contento l’ex Milan ha commentato le parole di Melissa Satta, nota showgirl, che nel corso della trasmissione ‘Tiki taka’ ha giustificato l’esonero del tecnico serbo deciso da Berlusconi con una presunta tensione che si respirava nello spogliatoio rossonero. “Io non sono razzista, ma penso – ha detto Mihajlovic – che le donne non dovrebbero parlare di calcio perché non sono adatte”.Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha affidato al suo profilo Facebook il benvenuto al nuovo allenatore rossonero Cristian Brocchi e ha motivato la scelta: “Cari amici rossoneri – ha scritto – la decisione di affidare il Milan a Cristian Brocchi ha suscitato molte discussioni. Tutte le opinioni sono legittime, naturalmente. Questa scelta, dettata dal mio senso di responsabilità, è, come ogni altra scelta, liberamente criticabile da chiunque. Quello che però non posso condividere è il fatto che si metta in discussione il mio amore per il Milan. Io sono da sempre innamorato del Milan e le scelte che ho compiuto in trent’anni di presidenza sono sempre state esclusivamente nell’interesse del Milan e di tutti i suoi innamorati. Io rivendico con orgoglio tutte le mie scelte dalla prima all’ultima, e cioè quella di correggere, con il cambio dell’allenatore, un trend di gioco non al’altezza della storia dell’A.C. Milan perché, diciamolo chiaro, al di là dei risultati, non abbiamo mai visto il Milan giocare così male. A questo scopo non ora ma a fine stagione, valutando i risultati concreti di questa scelta, potremo assumere le decisioni migliori nell’interesse del nostro Milan”.
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