Diritti tv: multe per Mediaset, Sky, Lega e Infront per 66 milioni di euro

Pubblicato il autore: Davide Serioli Segui
Stangata per Mediaset, Sky, Lega e Infront

Stangata per Mediaset, Sky, Lega e Infront

Stangata pesantissima per Mediaset mentre solamente punite Sky, Lega e Infront. 
L’antitrust ha definito 66 milioni di euro di sanzione per i principali operatori del mercato della pay tv satellitare, ma anche alla Lega Calcio e all’advisor Infront.
Il provvedimento ha preso come oggetto principale l’intesa restrittiva della concorrenza che, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ha alterato la gara per i diritti televisivi sul campionato di Serie A per il triennio 2015-2018 che si erano svolti nel giugno 2014.

La sanzione principale, che ha causato molto scalpore, è stata quella inflitta a Mediaset con una multa che va a superare i 51 milioni di euro.
Seconda in questa particolare classifica troviamo Infront Italy con una multa che va a superare i 9 milioni di euro, terza Sky con 4 milioni di euro ed ultima la Lega Calcio con quasi 2 milioni di euro.

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L’antitrust ha specificato che l’intesa ha avuto come effetto di ripartire il mercato tra i due operatori storici, Sky e Mediaset, precludendo quindi l’entrata nel mercato da parte di imprese concorrenti.
L’intesa che si è venuta a creare ha cambiato il risultato della gara rispetto alle procedure definite, andando in questo modo ad influire sulla ripartizione di risorse strategiche per il mercato della pay-tv e per quello della raccolta pubblicitaria.
L’antitrust ha decretato che i risultati conseguiti da questa intesa erano molto gravi.
Il motivo per il quale la pena sia così alta per Mediaset Premium è presto detta.
Mediaset ha condiviso la soluzione concordata per l’assegnazione dei diritti fin dall’apertura delle buste, in ragione delle offerte da essa presentate. Né l’autorizzazione ricevuta a concedere la sub-licenza sul pacchetto D avrebbe potuto ingenerare alcun affidamento sulla liceità delle condotte assunte dalle parti, emerse solo in seguito agli accertamenti ispettivi svolti dall’Autorità.
A questo proposito bisogna analizzare il motivo per cui Sky invece abbia subito una pena così ”leggera” a differenza di Mediaset.
Sky ha aderito aderito per ultima al disegno di spartizione, ma nonostante ciò ha mantenuto un atteggiamento nettamente contrario alle iniziative delle altre parti ed è stata “indotta” all’intesa anche dal loro comportamento, per mantenere poi un “atteggiamento collaborativo” nei confronti dell’Agcm.

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Le repliche da parte di questi operatori del mercato della pay-tv satellitare non si sono certo fatte aspettare.
Infront con tutta probabilità effettuerà un ricorso contro la decisione dell’Antitrust per la quale è stata multata per un ammontare di nove milioni per la gara dei diritti televisivi della serie A di calcio.
Mediaset, la parte maggiormente danneggiata, ha immediatamente rilasciato delle dichiarazioni: ”Mediaset è letteralmente allibita dall’odierna decisione dell’Antitrust“, è la parte principale di una nota resa disponibile da parte dell’impresa televisiva.
Continuando nella lettura della nota, Mediaset accusa l’Antitrust di aver utilizzato una grande disparità di trattamento (Chiaro il riferimento con Sky) definendolo ”privo di ogni giustificazione”.
Sky al contrario, vedendo la peggior posizione in cui si ritrova la nemica Mediaset, accoglie con onestà e nel modo più positivo possibile la decisione dell’Antitrust.
Queste le dichiarazioni dell’ azienda televisiva: “In attesa di leggere attentamente il testo completo della decisione – sottolinea -, possiamo già notare che l’Antitrust ha accolto sostanzialmente la tesi difensiva di Sky e riconosciuto che l’azienda non ha promosso alcun accordo restrittivo della concorrenza, cooperando pienamente con l’Antitrust per tutto lo svolgimento dell’indagine”.

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