Esclusiva SuperNews, Legrottaglie: “Milan-Juve? Può succedere di tutto, ma lo scudetto non è in discussione”

Pubblicato il autore: Fabrizio Moretto Segui

legrottaglie1Il big match della 32^ giornata di Serie A vedrà la Juventus di scena alla Scala del calcio, “San Siro”, ospite del Milan di Sinisa Mihajlovic, sempre più a rischio esonero dopo gli ultimi risultati negativi. La redazione di SuperNews ha contattato in esclusiva Nicola Legrottaglie, ex difensore protagonista con entrambe le maglie. Legrottaglie ci ha raccontato le sue impressioni sulla partita di sabato e sull’esperienza personale da allenatore.

Sabato la Juventus sarà impegnata in casa del Milan. Crede che i rossoneri riusciranno a fermare la Vecchia Signora, lanciatissima verso il quinto scudetto consecutivo?

“Nella partita secca può succedere ovviamente di tutto, ma a prescindere da come finirà quest’incontro la Juve si aggiudicherà ancora lo scudetto. Visti i recenti risultati, è ovvio che i bianconeri partono strafavoriti e difficilmente falliranno questa partita”

Credi che avrà più difficoltà la difesa bianconera a fermare un killer d’area di rigore come Bacca o la difesa del Milan contro il grande movimento e l’imprevedibilità delle punte bianconere?

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“Non è così scontato stabilire chi delle due avrà più difficoltà. Come già detto nella partita secca possiamo trovarci di fronte a diverse situazioni. Credo che possano fare la differenza le motivazioni delle sue squadre: la Juve vuole raggiungere, e in fretta, il suo obiettivo, lo scudetto, mentre il Milan vuole un certo tipo di reazione dopo le ultime sconfitte e il ritiro di questa settimana”

Come giudichi nel complesso la stagione del Milan? Credi che Mihajlovic abbia fatto il massimo? Lo riconfermeresti per la prossima stagione?

“Non sono io a dover giudicare, ma la società con la dirigenza. La mia idea è che in pochi mesi nessuno può fare miracoli; serve tempo per produrre risultati, quindi a mio avviso Mihajlovic avrebbe bisogno di almeno un altro anno per far crescere la squadra e poter essere giudicato. Io sono uno di quelli che crede nei progetti, e i progetti sono a lunga scadenza”

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Ti aspettavi la rimonta della Juventus, dopo che a un certo punto della stagione era a -11 dalla vetta?

“Nessuno se lo aspettava dopo un inizio così, e vista la grande distanza in classifica. Poi però dopo le tre vittorie di fila, ho cominciato a pensare che ce la potessero fare, e infatti sono ora al primo posto. In tutti questi anni hanno dimostrato di essere notevolmente superiori agli avversari e meritano quest’altro trionfo”

Cosa le manca ancora per raggiungere le big europee?

“Le manca un po’ di esperienza, ma sia in questa Champions che in quella passata ha dimostrato che il gap è sostanzialmente colmato. Gli altri top club sono abituati ormai a giocare a questi livelli, ma con il passare del tempo anche i bianconeri raggiungeranno a tutti gli effetti questi standard”

Parliamo ora della sua esperienza in questa stagione come allenatore sulla panchina dell’Akragas, in Lega Pro. Cosa non ha funzionato con i siciliani?

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“In realtà ha funzionato tutto. La squadra ha sempre risposto sul campo e la stagione è stata in linea con quelle che erano le aspettative. Poi che adesso ci sia io in prima persona o un altro poco importa, ciò che conta è che la squadra ha raggiunto la salvezza, obiettivo prefissato ad inizio campionato. Io mi sento ancora parte di questo progetto; come detto sono un sostenitore dei progetti, c’è chi ha la pazienza di aspettare e vedere i risultati nel corso del tempo, e chi invece non ha pazienza, e preferisce cambiare appena le cose vanno male. Io mi vedo ancora protagonista, e la ritengo un’esperienza positivissima, che mi ha fatto crescere tanto”

Un’ultima domanda. È già in contatto con altre società per la prossima stagione?

“Sono in attesa, aspetto qualche chiamata e valuteremo il da farsi”.

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